Appunti, scoperte e invenzioni

Tutto quello che un qualunque Mac-Medium-User crede valga la pena bloggare…

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Day two, 21 giugno 2007

Pubblicato da piccimario su Luglio 4, 2008

Sveglia alla solita ora (8), abbondante colazione e tutti giù n spiaggia! Fin da subito si è visto che c’era poco vento, quindi abbiamo optato per rimandare l’uscita in barca e piuttosto dedicarci alla manutenzione della spiaggia;; in particolare dovevamo uscire ad assicurare il corridoio di sicurezza, ovvero una fila di galleggianti a una decina di metri dalla spiaggia che delimitano la zona di sicurezza per i bagnanti nonchè lo spazio dedicato esclusivamente al passaggio delle canoe. O meglio, avremmo dovuto, dato che quando ormai eravamo già pronti a partire con maschera e cime è arrivato un lunatico fuori di testa perchè voleva a tutti i costi uscire in barca. Il classico pirla che si crede un esperto, con l’aggravante che era pure ingiustificatamente incazzato e gridava, col volto paonazzo. Per gli animatori è una situazione da “allarme rosso”, dato che un ospite lunatico e un pò cazzone come quello può in men che non si dica scatenare un putiferio e rovinare l’atmosfera in spiaggia. Ci siamo dunque messi in tre a farlo ragionare, ma quando si è messo a criticare anche il modo con cui abbiamo ormeggiato la barca e cose simili non ci ho più visto, mi sono messo davanti e gli ho detto che è stata una mia decisione per motivi di sicurezza dall’alto dei miei 16 anni di esperienza di vela, con lo sguardo duro; gli ho pure spiegato con parole semplici tali motivi, tanto che alla fine non ha più potuto dire nulla e si è limitato a  continuare a bofonchiare; il problema era tutto nel fatto che voleva uscre (nonostante il poco vento e la conseguente noia potenziale) solo perchè aveva visto che partiva il corso di windsurf dei bambini. “Eh, insomma, come può essere che c’è vento per i windsurf e non per la barca a vela?”. “Imbecille, non vedi che i bambini sono in acqua fino alla cintola a provare l’equilibrio sulla tavola senza vela, che cazzo di vento ci vuole per questo?” ho pensato, ma non c’è stato verso di farlo ragionare (come prevedibile). Per tagliare la testa al toro ho optato alla fine per concedergli l’agognata uscita in barca e rimandare i lavori in spiaggia. Alto prolema: il motore del gommone, che da giorni ci da problemi (probabile carburatore sporco) alla fine ha dato forfait, e i responsabili della manutenzione se la prendono molto, molto, molto comoda. Ci è toccato quindi far salire gli ospiti e poi remare (che tristezza) fino alla barca. Ho dato (come da regolamento) il giubbutto salvagente all’equipaggio: tre ospiti l’hanno indossato senza fiatare, il lunatico l’ha subito posato in un angolo; gliel’ho raccolto e gli ho gentilmente detto che sarebbe obbligatorio, e lui per tutto canto l’ha appoggiato altrove; normalmente su queste cose non transigo mai (anche per principio) ma in questo caso ho lasciato stare per evitare altre reazioni inconsulte. Per il resto l’uscita è andata tranquilla: il vento a tratti calava a zero (lasciandoci immersi in un’afa spaventosa), a tratti saliva uno spiffero che quantomeno ci rinfrescava. Il lunatico ha continuato a mettere le mani dappertutto per tutto il tempo (cazzare la randa mentre paolo tentava di lascare, mettere mano al timone disturbando le manovre) tanto che per farlo felice alla fine gli abbiamo fatto portare la barca per una bella mezz’ora. Quando ho visto questo omone sulla sessantina cominciare a sorridere e scherzare mi è passata un pò l’incazzatura: in fin dei conti la nostra missione nonchè più grande soddisfazione e fare felice la gente; però, ragazzi, certe volte è una fatica!!
Con questa uscita si è conclusa la mattinata. Rientro, mezz’ora di cazzeggio, pranzetto leggero e due orette dedicate a telefonata morosa, aggiornamento diario e pisolino ristoratore; infatti pare che stasera dopo lo spettacolo usciremo tutti insieme, e in questi casi non si torna mai troppo presto!
Dopo un breve ma significativo pisolino sono tornato in spiaggia, alle quattro. L’attività per fortuna si è svolta nel modo stabilito: grazie a un vento favorevole abbiamo subito iniziato i giri in barca e siamo riusciti a farne due, con nessun inghippo e grande soddisfazione dei fortunati ospiti. Come ulteriore nota positiva ho visto il responsabile del gommone accingersi alla riparazione, quindi sono fiducioso di trovarlo pronto per domani. Come nota negativa siamo stati costretti alla fine dei giri a tirare in spiaggia il nostro barcone (con grave fastidio alle nostre schiene): la direzione anomala del vento lo spingeva (pur sempre legato all’ormeggio) in una posizione tale da disturbare una delle barche ormeggiate al nostro molo, e per evitare problemi, mugugni o la concreta possibilità di doverci precipitare a spostarlo all’ultimo abbiamo optato per tagliare la testa al toro e levarlo dai piedi subito.
Ritorno all’appartamento, doccia, vestiti “free” e cena. Poi la serata: per la sera era prevista serata varietà, ovvero un misto di coreografie e alcuni sketch di cabaret. E’ venuta bene, anche se la gente, come al solito in questo villaggio, alle 10 e mezza ha iniziato a lasciare la sala (dopotutto molte sono famiglie con bambini piccoli, è comprensibile). Dato che sono qui da poco e non ho potuto prepararmi per alcun pezzo non ho preso parte all’attività, e mi sono quindi riciclato come cameraman filmando il tutto con la videocamera di ciccio (il quale ho scoperto avere degli spettacolari video dell’anno scorso, in particolare delle mie performances teatrali nelle vesti del cattivo come non mai Frollo). Peccato che la batteria sia terminata 10 minuti prima della fine dello spettacolo, mannaggia!
Dopo la conclusione della serata e la buonanotte agli ospiti la cattiva sorpresa: il direttore era irreperibile e con lui le chiavi del pulmino del touring, l’unico mezzo che ci avrebbe potuto permettere di scendere in paese. Disdetta e dolore: e adesso a mezzanotte chi ha voglia di dormire? Per giunta i miei compagni di camera si sono arrangiati con passaggi e altre attività serali interessanti, lasciandomi in balia della noia più totale; ho pensato di farmi un giro a piedi in spiaggia, ma ho fatto il giro delle camere in cerca di compagnia trovando solo ragazze sbadiglianti in pigiama, e ho rapidamente desistito. Morale della favola sono qui solo soletto in camera in pigiama a scrivere il mio diario al computer; dopodichè, in mancanza di QUALUNQUE alternativa (e ci ho pensato su a lungo), non potrò far altro che andare a dormire, con l’unica consolazione di tentare di recuperare qualche ora di sonno (merce preziosa da queste parti).

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Day one, 20 giugno 2008

Pubblicato da piccimario su Luglio 3, 2008

Sveglia di buon mattino, mi hanno consegnato la divisa (decisamente meno ridicola di quella dell’anno scorso), colazione e alle nove in punto giù in spiaggia. Ho preso subito a cuore il laser 16 (la barca più grossa che abbiamo, quella per fare scuola e accompagnare i turisti a fare crociera, e per questo MOLTO richiesta). Messo in ordine qualche dettaglio (Paolo, il velista ufficiale di quest’anno, aveva già armato tutto correttamente, e questo mi ha risparmiato qualche seccatura), ed è sorto il problema di dove piazzare la barcona (portarla in spiaggia tutte le sere è una mazzata!). Maschera e boccaglio, ho fatto con il mio collega il primo tuffo di stagione per studiare un modo per predisporre una boa di ormeggio per l’imbarcazione. Pare che ora funzioni, anche se dovrò chiedere conferma al marinaio ufficiale dell’arcipelago, l’inossidabile Luigi che tutto vede e tutto può. Abbiamo ormeggiato la barca alla boa (con qualche numero di equilibrismo causa gommone che sul più bello decide di spegnersi, ARGH!), e abbiamo pure fatto il primo recupero di stagione (un bambino uscito in windsurf ma non in grado di risalire a dovere il vento per rientrare, normale amministrazione).
A quel punto era ora di pranzo: accoglienza ospiti (mai dire “clienti”) fuori dal ristorante, pranzetto rapido intrattenendo i commensali al mio tavolo da buon animatore rompiscatole ma in fondo simpatico, e comunque sempre discreto e rispettoso. Dopo pranzo ho dovuto preparare (col fiato sul collo) una lista di materiale mancante, che il direttore del villaggio si è impegnato a procurarci. Poi una meritata ora di cazzeggio, all’ombra e col vento in faccia (bellissimo) a fare una telefonata alla mia bella e scrivere un pò di diario di questa allucinante giornata. Meno male che mi sono prtato il mio piccolo ma sincero asus eee, così posso scrivere e, se come mi dicono abbiamo la rete wireless, magari pure mettere online questi racconti.
Alle quattro riapre l’attività in spiaggia, e io naturalmente sono già sul luogo. Dopo sver sistemato qualche faccenduola arriva il pezzo forte della giornata: l’uscita di collaudo col laser 16. Io e paolo (che oggi dovrò istruire sulle finezze della manovra a vela) ci imbarchiamo sulla barca ormeggiata al largo (da segnalare il rocambolesco passaggio che ci ha dato max dalla spiaggia alla barca sul pattino del bagnino). Inizio a spiegargli i dettagli: metti il fiocco così, metti il timone così, dai questi ordini, sistemi questo, controlli quello, e in men che non si dica siamo già partiti! Un buon vento, saranno stati 12-14 nodi, onda pressochè nulla e via! Abbiamo navigato tutto il pomeriggio, e abbiamo parlato del modo migliore per organizzare l’attività sulla spiaggia. Abbiamo anche fatto (in realtà ha fatto lui, io mi limitavo a dargli qualche suggerimento) 4 rientri e uscite consecutive, per verificare per bene la manovra; tutto è andato liscio come l’olio, perfetto! Ciccio e max sono usciti per vedere come andavamo, e ci hanno anche ripreso con la telecamera dal pontile.
Piccolo imprevisto mentre stavamo per finire il nostro giro: il gozzo di legno di millemila tonnellate che porta i turisti in visita all’arcipelago ha avuto un guasto al motore, e quindi non è stato in grado di terminare la manovra di avvicinamento; il gommone è immediatamente partito nel vano tentativo di rimorchiarlo controcorrente, ma alla fine si è optato per gettare l’ancora e riportare i naufraghi a terra col gommone. Che figura! :-)
Comunque è stata una giornata pienissima e totalmente soddisfacente. Mi sono fatto la doccia, cambiato (oggi è la serata “free”, quindi niente divisa) e mi sono diretto verso il ristorante.
Un pò di cazzeggio e di intrattenimento in attesa chei tavoli si popolassero; ho consumato una cenetta leggera a base di pesce spada e patate al forno. Dopo cena con i soci ho iniziato a torturare gli ospiti che mi capitavano a tiro alla ricerca di volontari per la serata, il famigerato karaoke! Scarsa partecipazione, ma meglio di nulla: con un paio di pezzi cantati da ciccio e max più un altro paio di facezie, con i pezzi cantati dagli ospiti hanno riempito una serata degna. Grande scalpore ha suscitato il revival del nostro tormentone dell’estate 2007: ho preso da parte max e gli ho spiegato il piano; poi, al termine della canzone, ci siamo fiondati sul palco facendoci largo tra la folla e gridando “è arrivato, è arrivato!!”. Una volta sul palco, nella perplessità generale e alla domanda dell’ancora più perplesso ciccio “chi?”, ho tirato fuori una bustina presa al bar e, mentre le luci si accendevano tutte insieme, ho gridato “zucchero!!!”. Dopo un attimo di perplessità la folla ha iniziato a ridere.. che figata!!
La serata è terminata con apprezzatissima distribuzione di anguria offerta dalla cucina. Il dopo serata ha invece previsto le prove delle coreografie da fare nel varietà del giorno dopo più la continuazione della preparazione del corpo di ballo per il musical. Che giornata pienissima!!! Sto morendo di sonno!

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Il Tempo delle Cattedrali

Pubblicato da piccimario su Luglio 3, 2008

E’ una storia che ha per luogo Parigi, nell’anno del Signore 1482, storia d’amore e di passioni. E noi, gli artisti senza nome della scultura e della rima, la faremo rivivere da oggi all’avvenire…

E’ questo il tempo delle cattedrali, la pietra si fa statua, musica e poesia. E tutto sale sù verso le stelle, su mura e vetrate… La scrittura e l’architettura…

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Day zero, 19 giugno 2008

Pubblicato da piccimario su Giugno 27, 2008

E così si parte per questa nuova entusiasmante avventura! Partenza alle 16 e 35 da linate (accompagnato dai miei genitori, viaggio tranquillo).. cioè, in realtà il volo è partito alle 17 e 30 circa, per problemi vari logistici (prima del decollo il pilota ci ha “gentilmente chiesto” se una ventina di passeggeri potevano spostarsi verso la coda dell’aereo, per problemi di assetto; è stato molto cortese, ci ha dato anche la possibilità di scegliere: se non ci spostavamo lasciava a terra metà dei nostri bagagli!!).
A parte quello tutto ok; atterraggio a Olbia un’oretta dopo, 20 minuti ad aspettare i bagagli. Poi sono andato a cercare un mezzo di trasporto per Palau, trovandolo infine in un autobus di linea in partenza mezz’ora dopo. Un’oretta abondante di viaggio, ed ero a La Maddalena. Problema: La Maddalena è la città al mondo ultima nella classifica per i mezzi di trasporto (forse migliore solo di qualche oscura oasi nel sahara), e non c’era verso di trovare un mezzo peril villaggo (dall’altra parte dell’isola, una decina di kilometri credo, per giunta col buio dato che ormai erano le nove passate). Per fortuna avevo ancora il numero di telefono del villaggio dall”anno scorso, e dopo mezz’ora d tentativi sono riuscito a mettermi in contatto con la potente macchina organizzativa del Touring, che al massimo dei propri sforzi è riuscita.. a chiamarmi un taxi! Com’è, come non è, sono arrivato al villaggio.
Sono arrivato proprio mentre i miei futuri colleghi iniziavano la serata cabaret; che emozione vedere queste facce nuove (esclusi ciccio e veronica, e un paio di personaggi visti di sfuggita in passato, tutti gli altri erano nuovi per me) fare sketch e numeri nei quali mi ero esibito con i miei compagni l’anno prima (mi sembra passato un secolo).
A fine serata Ciccio mi ha scorto nel pubblico e mi ha fatto la sorpresona: come nulla fosse alla fine della presentazione dello staff mi ha chiamato sul palco! mi ha presentato alla folla e ha tessuto grandi lodi sulle mie capacità marinaresche (contento lui :-) ). Davvero un inizio al fulmicotone, sono stato felicissimo di questa improvvisata che avrebbe sconvolto anche il più temerario dei laureati in ingegneria dell’informazione :-). In quell’istante mi sono subito calato nella parte: ho salutato con abbastanza naturalezza il pubblico e ho pure improvvisato una battuta al microfono, davanti a 170 sconosciuti. Mica male per uno che 24 ore prima stava lavorando alla tesi di laurea. Che figata, già amo questo posto come l’ho amato l’anno scorso.
Dopo la serata e gli ultimi balli siamo andati dietro al palco per la consueta riunione, e in tale frangente ciccio mi ha presentato a tutti (i quali già mi conoscevano di fama grazie a lui, la cosa inizia a mettermi ansia). Breve chiacchierata e inizio delle prove del musical di quest’anno, che guarda caso è ancora il mio amato sempreverde Notre Dame de Paris. Mentre il corpo di ballo iniziava a preparare le coreografie mi sono fatto una lunga chiacchierata con quelli dietro le quinte e ho iniziato a conoscere il gruppo. Tra l’altro è un gran bel gruppo, non mi sentirò certamente fuori luogo.
Alle tre, soddisfatti della chiacchierata e delle prove, siamo andati a nanna. Ps: il materasso e il cuscino fanno schifo, mi sono rigirato mezz’ora nel letto per prendere sonno. O forse ero solo eccitato da questa nuova, fantastica, imprevedibile avventura.

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Chiuso per ferie :-)

Pubblicato da piccimario su Giugno 18, 2008

scherzo! vado a lavorare: mi hanno chiamato per fare un paio di settimane di consulenza fuori città.. la cosa interessante è che vado a fare consulenza in qualità di istruttore di vela, e con “fuori città” intendo il villaggio del Touring Club Italiano a La Maddalena, Sardegna.. ovvero questo posto.

pare che laggiù non se la cavino proprio senza di me.. quando me ne sono andato l’anno scorso ho lasciato un vuoto incolmabile.. ma cazzate a parte domani pomeriggio sarò già su un aereo direzione Olbia.. non hanno badato a spese, appena ho ceduto alle loro lusinghe avevo già il volo prenotato e la ricevuta nella mia casella di posta elettronica..

comunque mi dicono che quest’anno abbiamo a disposizione una rete wireless, quindi forse potrò postare qualcosa durante la mia permanenza..

ma non contateci troppo, sarò indaffaratissimo :-)

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FireFox 3 download day

Pubblicato da piccimario su Giugno 17, 2008

firefox 3 sta per arrivare ufficialmente!! certo, da mesi lo uso nelle sue versioni prima beta e poi rc, e da mesi apprezzo i continui miglioramenti alla stabilità, all’affidabilità, all’usabilità e alla comodità di questo fantastico browser (che non mi fa rimpiangere il pur ottimo Safari); tuttavia oggi 17 giugno 2008 è previsto il lancio ufficiale della versione definitiva!

Quelli di Mozilla (che sono poi quelli che dirigono lo sviluppo di FF3) hanno lanciato tempo addietro una simpatica iniziativa, che voglio qui pubblicizzare nella speranza di trovare altri seguaci: il FF3 download day. Praticamente si vuole tentare di conquistare un posto nel Guinnes dei Primati per il software scaricato più volte in un solo giorno. Quindi vi consiglio di recarvi immediatamente su questo sito, e manifestare la vostra intenzione di scaricarlo (e contribuire così ad incrementare la statistica di un milione e mezzo di persone arrivate prima di voi); la registrazione è una cosa rapida e indolore, quindi ne vale la pena!

download day

Un bell’evento per tutti gli amanti di Firefox sparsi per il mondo, ma anche un’ottima occasione per chi non l’ha mai provato.. quindi diffondete la voce tra parenti e amici!

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Mobile Phone Forensics

Pubblicato da piccimario su Giugno 15, 2008

Negli ultimi anni l’utilizzo di telefoni cellulari è cresciuto in maniera esplosiva, e tale tendenza sembra doversi mantenere anche negli anni a venire. Tale fatto può essere attribuito all’aumento delle loro funzionalità: la maggior parte dei telefoni moderni, infatti, oltre alla classica funzione di fare e ricevere telefonate, ha sviluppato delle funzionalità tipiche dei PDA (Personal Digital Assistant); tali dispositivi vengono quindi denominati smartphones.

Tra le funzionalità aggiunte a questi dispositivi spiccano la gestione di informazioni PIM (Personal Information Manager (quali contatti di rubrica o calendari), la navigazione Internet e l’utilizzo di materiale multimediale.

Sempre più spesso, inoltre, tali dispositivi hanno a disposizione un vero e proprio sistema operativo (come ad esempio Linux, Windows Mobile o Symbian); la differenza più interessante (almeno agli occhi dell’utente) tra questi sistemi operativi e i firmware dedicati delle precedenti generazioni di telefoni è la possibilità di installare applicazioni di terze parti.

La sempre maggiore diffusione di questi dispositivi, unita alla loro sempre maggiore capacità di contenere informazioni personali, ha significato un sempre maggiore coinvolgimento di questi in investigazioni digitali. Uno smartphone può essere coinvolto in diversi modi in un crimine: può essere uno strumento, un bersaglio o un modo per custodire informazioni legate al crimine stesso. Per questo motivo le forze dell’ordine stanno prendendo sempre più in considerazione l’importanza dei dati recuperati da questo genere di dispositivi, i quali per loro natura contengono numerose tracce dell’attività dell’utente.

Naturalmente per questo tipo di indagini è necessario utilizzare appositi strumenti per garantire l’integrità del materiale recuperato; in caso contrario questo potrebbe essere danneggiato e non più riconosciuto a fini legali.

Esistono in commercio e in letteratura numerosi strumenti (hardware e software) dedicati all’estrazione di dati da smartphones. Normalmente tutti questi prevedono l’utilizzo di un computer host per eseguire l’estrazione e conservare i dati. Inoltre normalmente di tratta di software e hardware particolarmente costoso, e poco adatto ad un’indagine sulla scena. Da qui nasce l’esigenza di studiare procedure per la conservazione e il trasporto del dispositivo tra il luogo del ritrovamento e il laboratorio in cui si procede all’analisi.

Esistono due famiglie di metodi per l’estrazione di dati da un dispositivo sotto analisi: l’estrazione fisica e l’estrazione logica.

L’estrazione logica consiste nell’utilizzo da parte degli investigatori di strumenti software messi a disposizione dalla piattaforma embedded per estrarre elementi di informazione. Rientrano in questa famiglia i sistemi di sincronizzazione (locali o remoti), i bus locali previsti dal produttore per la connessione a un computer host e le applicazioni dedicate installate sul dispositivo. Hanno il vantaggio di un costo più limitato e di una difficoltà tecnica più ridotta (l’hardware si limita al massimo a un cavo di connessione tra il dispositivo e un computer host, e tutto il resto è svolto mediante software dedicato). Spesso tale tipo di analisi può (in caso di necessità) essere svolta anche sul campo. Lo svantaggio è che i dati vengono serviti attraverso il sistema operativo e i protocolli di comunicazione ad alto livello, il che significa che non sempre è possibile garantire che non abbiano subito modifiche durante il processo di acquisizione. Inoltre il sistema operativo stesso potrebbe prevedere sistemi di sicurezza (come nel caso del Symbian) per prevenire l’accesso a dati riservati.

L’estrazione fisica invece consiste nell’utilizzo di sistemi a più basso livello per tentare di estrarre dall’hardware del dispositivo l’immagine della memoria di massa e/o della memoria volatile come dump esadecimale. Rientrano in questa categoria bus a basso livello (JTAG) e strumenti di programmazione dei singoli integrati di memoria. Questo sistema ha il vantaggio di acquisire in blocco tutto il contenuto del telefono, senza alcuna eccezione e aggirando qualunque sistema di sicurezza previsto dal sistema operativo. Il rovescio della medaglia è però l’estrema complessità di questa procedura e la necessità di strumenti di lavoro costosi e difficili da utilizzare per personale non esperto. Inoltre una volta estratta l’immagine della memoria o della flash deve essere interpretata per ricavarne i dati richiesti e renderli disponibili in un formato comprensibile: tale procedura è tutt’altro che banale o standard (ogni dispositivo ha un suo sistema di gestione dello spazio di archiviazione). Fortunatamente esistono degli strumenti software che si occupano di questo tipo di analisi, ma si tratta perlopiù di software estremamente specializzato e quindi costoso, oltre che di difficile utilizzo.

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Un’altra vittima del bavaglio statale

Pubblicato da piccimario su Giugno 11, 2008

Non so le dinamiche esatte, ma posso supporle: qualche commento sprezzante, una parola più provocatoria delle altre, forse la voglia di discutere qualche verità che qualcun’altro preferiva tenere coperta; poi una semplice passeggiata fino al più vicino tribunale, una firma scribacchiata in fondo a un foglietto qualunque, e il bavaglio statale fa un’altra vittima.

Ripeto, non conosco il blog nè conosco il perchè è stato denunciato. Ma, come dicono quelli di Punto Informatico, chiudere un blog preventivamente (in attesa del processo per diffamazione) per un post scomodo è come chiudere una biblioteca pubblica per un libro scomodo, o chiudere una cineteca per un video scomodo. Un pò troppo, per uno stato che si proclama civile e sensibile al diritto di parola dei cittadini, no?

Potrebbe capitare a tutti, anche a me.. che pure scrivo solo per i cazzi miei, e quando mi va di lusso ho 20 visite al giorno.. ma potrebbe capitare..

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Ubuntu Hardy upgrade on EEEPC

Pubblicato da piccimario su Giugno 5, 2008

Oggi ho aggiornato il mio EEEPC dalla xubuntu-eee 7.04 alla più recente Ubuntu “Hardy Heron” 8.04. All’inizio ero un tantino preoccupato, ma in realtà è andato tutto liscio come l’olio (a dispetto dei casini che ci ho fatto, su quella povera distro, prima di tentare di aggiornarla). Ho usato naturalmente il gestore degli aggiornamenti.

Uniche piccole note per chi si accingesse a fare lo stesso passo: alcune cose andranno sistemate a manina dopo l’aggiornamento. In particolare la wifi smetterà di funzionare, e sarà necessario ricompilare nel kernel il driver madwifi; sembra drammatico, ma in realtà è un’operazione semplicissima: basta aprire un terminale e, dopo aver ovviamente ripristinato la connettività di rete mediante connessione cablata, fare:

sudo apt-get update
sudo apt-get install build-essential
wget 'http://snapshots.madwifi.org/special/madwifi-ng-r3366+ar5007.tar.gz'
tar zxvf madwifi-ng-r3366+ar5007.tar.gz
cd madwifi-ng-r3366+ar5007
make clean
make
sudo make install
sudo reboot

Ed ecco che, terminato il reboot, la rete funziona! Altra cosetta che ho dovuto sistemare dopo l’aggiornamento è il driver ACPI dell’asus, che gestisce tra l’altro la webcam e gli hotkeys (in particolare le combinazioni di tasti per cambiare il volume). Per ripristinarne la funzionalità è sufficiente:

sudo apt-get install module-assistant eeepc-acpi-source
sudo m-a a-i eeepc-acpi

e poi aggiungere al file /etc/modules la riga

eee_acpi

, per essere certi che il modulo venga caricato ad ogni avvio. In tale modo dovrebbero essere risolti i problemi con i tasti.

Un’ultimo accorgimento: avrete notato che spesso l’EEE tende a non spegnersi completamente dopo lo shutdown: sembra tutto spento, ma la spia di alimentazione resta accesa, e con essa se ne va la nostra preziosa batteria. Per evitare questo problema pare sia sufficiente rimuovere in fase di spegnimento un driver particolarmente pernicioso, che impedisce lo spegnimento corretto della baracca. In parole povere, basta aggiungere la riga

rmmod snd-hda-intel

alla fine del file /etc/default/halt; finora mi pare che funzioni.

Con questo è tutto. I trucchetti che ho spiegato sopra non sono altro che una piccola parte di tweaks e hacks creati per rendere più piacevole l’utilizzo dell’eee.. la raccolta completa la trovate qui, sulla wiki degli eeeusers (gli accorgimenti valgono anche se installate l’hardy da zero).

ciao a tutti!

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Andato!

Pubblicato da piccimario su Maggio 27, 2008

E così è partito il pacco di fogliacci destinati a tentare di procurarmi l’ammissione al SUPELEC con bando erasmus: modulo d’iscrizione, certificato di conoscenza della lingua francese, curriculum in francese, personal statement in francese (una fatica), elenco di esami da fare all’estero, learning agreement, transcript of record ufficiale degli esami tra triennale e specialistica con maccheronica translascion in inglisc, e chi più ne ha più ne metta.. tutto in una bella busta che ora scivola sulle ali di una costosa assicurata internazionale con ricevuta di ritorno.. speriamo arrivi in tempo, ho 20 giorni..

incrociamo le dita, e mettiamoci a preparare la tesi che è meglio, và..

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