Appunti, scoperte e invenzioni

Tutto quello che mi viene in mente (se permettete l’esagerazione…)

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Tethering con iPhone 3GS e Tre

Pubblicato da piccimario su gennaio 13, 2010

In questi giorni mi trovo in trasferta da un cliente; purtroppo però questo cliente è particolarmente sensibile ai problemi della sicurezza in internet: dalla rete interna praticamente si può accedere solo all’AS400 dell’azienda, che pur essendo lavorativamente autoconclusivo lascia poco spazio all’immaginazione :-) .

Ad esempio, non è semplice lavorare senza poter accedere alla mail dell’ufficio, eh! Purtroppo, pur trovandoci alle soglie del 21esimo secolo, tale mail è raggiungibile esclusivamente attraverso Domino e la sua pessimerrima interfaccia web, il che la rende praticamente inutilizzabile dal meraviglioso safari del mio iPhone. Se a questo aggiungiamo che quando sono in giro per lavoro non ho il mio bellissimo mac ma un portatilozzo con WinXP, risulta evidente che urge fare qualcosa!

Detto fatto:

1) Scaricare&installare iTunes (meno male che almeno in albergo c’è un collegamento a internet come Dio comanda);

2) connettere l’iPhone al computer via cavo USB (il computer aziendale non ha il bluetooth), e attendere che venga riconosciuto e vengano istallati i driver per l’USB;

3) sull’iPhone, recarsi sull’app Impostazioni (quella con l’icona con gli ingranaggi), indi selezionare “Generali”, successivamente “Rete” e infine “Tethering Internet”; attivare l’interruttore di abilitazione. Alla richiesta, scegliere pure di attivare solo il collegamento USB.

Da notare che quando il tethering è attivo nella parte alta del display dell’iPhone è riportata una banda azzurra con la scritta “Tethering”.

4) Attendere che il computer riconosca la periferica modem e installi i driver; a me in fase di installazione ha dato un errore, ma alla fine ha funzionato comunque tutto alla perfezione.

5) Se andiamo a vedere le connessioni di rete di Windows, noteremo che è apparsa una nuova connessione “di rete locale”, associata a un collegamento ethernet fittizio a un generico dispositivo apple. Quella è la nostra connessione, ed è già attiva!

Scollegando ora il computer dalla rete cui è collegato, attraverso la connessione dell’iPhone è già possibile navigare!

Per quando riguarda le tariffe, io ho una ricaricabile Tre con Super Internet, il che significa 3 giga al mese a un costo di 5 euri; a quanto pare il traffico dati in tethering è comreso in questa soglia, ma occhio a non superarla o mi sa che sono dolori :-) in particolare raccomando attenzione ai possessori di abbonamenti: se qualcosa va storto con la prepagata si prosciuga quella, se qualcosa va storto con l’abbonamento sono dolori con l’estratto conto a fine mese :-)

Ciao a tutti! Come al solito domande, dubbi e perplessità sono bene accetti nei commenti o per mail! Buonanotte!

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Free App A Day

Pubblicato da piccimario su gennaio 10, 2010

Nota: questo articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione.

Come precedentemente annunciato, ho messo le mani su un bellissimo iPhone 3GS, e ci sto ovviamente smacchinando a più non posso :-) seguiranno ovviamente articoli e commenti al riguardo, ma portate pazienza che adesso tra lavoro e tesi sono parecchio incasinato.

Scrivo solo per segnalare una notevole iniziativa, “Free App A Day”, in cui la “ICS mobile” promette di regalare ogni giorno un’applicazione nuova agli iPhone dipendenti in giro..

Come sempre in questi casi l’applicazione del giorno rimane disponibile al download gratuito solo per 24 ore, quindi vi consiglio di tenere d’occhio il sito e vedere come si evolve la faccenda :-)

Oggi ho scaricato la prima applicazione,”NAVY PATROL COASTAL DEFENSE “, un giochino in stile “Tower Defense” abbastanza carino.. e non vedo l’ora di vedere cosa mi riserva il domani :-)

Update del 12/1/2010: con grande disappunto e fastidio devo sottolineare come, a dispetto delle promesse iniziali, l’applicazione gratuita del giorno è ancora quella del primo gennaio.. fate come me, scrivete una mail di insulti al sito in questione, nella speranza che qualcuno si ricordi di aggiornarlo… grazie a Gigi per la segnalazione, io sono in trasferta fuori città e non me n’ero accorto…

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My Precioussssss under the Tree :-)

Pubblicato da piccimario su dicembre 14, 2009

Grazie Mamma&Papà&Fratelli :-)

(e un piccolo grazie anche alla Tre e alle sue offerte che permettono di acquisire un iPhone 3Gs senza dover vendere un rene, almeno non nel breve periodo…)

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Un’illusione molto realistica

Pubblicato da piccimario su dicembre 6, 2009

Un’illusione ottica davvero fantastica: un drago di cartone che sembra seguire con la testa la telecamera, ovunque essa si sposti! Ho trovato istruzioni per realizzarlo qui.. ciao!

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English Verb Test Generator

Pubblicato da piccimario su dicembre 4, 2009

Forse ricorderete di quel mio bislacco articolo circa un modo comodo per generare una verifica sui verbi irregolari inglesi mediante uno script in python. Tale script prendeva semplicemente un elenco di verbi, li mescolava, ne sceglieva alcuni, di ciascuno sceglieva una possibile voce da mostrare (forma base, passato, participio o traduzione in italiano) ed esportava il tutto in formato CSV; da qui l’utente finale doveva solamente importare il CSV in un foglio di calcolo, sistemare le caselline, le intestazioni, le dimensioni dei caratteri e stampare il tutto.

Carino, ma c’era ancora molto da fare. Lo scoglio maggiore all’usabilità era la necessità di utilizzare un foglio di calcolo, e con esso dover reimpostare ogni volta stili, dimensioni caratteri, bordi e cose così: scomodo!

Così, quando ieri sera mia madre mi ha chiesto di prepararle ancora qualche verifica, ho voluto mettere mano al programmino e apportare qualche modifica; come potrete vedere il risultato mi è decisamente sfuggito di mano :-)

Fatto sta che lo script ora è in grado di produrre un PDF multipagina perfettamente formattato, sfruttando le ottime librerie open a disposizione del python (ReportLab PDF Generator).

Per giunta già che c’ero ho creato con Platypus e CocoaDialog un bundle per Mac Os, così gli utenti mac possono tenere il programmino sulla loro scrivania :-D .

Insomma, tira e molla e ho finito col creare un progetto su SourceForge, l’”English Verb Test Generator“. Se a qualcuno (insegnanti, studenti di medie/superiori, uomini d’affari che si vergognano per non aver mai imparato i verbi irregolari e fanno figuracce quando sono all’estero) interessa usarlo, provarlo o anche solo dare un’occhiata al codice è il benvenuto.

Ovviamente non mi dispiacerebbe una mail di feedback se il mio programma vi piace o se vi viene in mente qualche modifica interessante da apportarvi.

Ciao a tutti!

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30 years behind The Wall

Pubblicato da piccimario su novembre 30, 2009

Un breve post solo per commemorare il 30 compleanno dell’album “The Wall” dei mitici Pink Floyd, pubblicato il 30 novembre 1979.

Consiglio ai non informati una passeggiata sulla pagina di Wikipedia dedicato a quello che considero il migliore concept album della storia, per la musica ma soprattutto per quello che si nasconde dietro le parole. Qualcosa che dovrebbe farci riflettere tutti, o che almeno ha fatto riflettere molto me.

E una delle tante prove che la vera musica non ha età nè confini. Grazie ragazzi.

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Le cose che solo la Rete ci può dare: Mercury Familiarization Manual

Pubblicato da piccimario su novembre 29, 2009

Di recente mi sono spesso soffermato a riflettere sull’influenza che lo sviluppo della Rete degli ultimi anni ha avuto sulle nostre vite. Stavolta però ho accantonato i massimi sistemi (ovvero il flusso libero e non censurato della verità) e mi sono concentrato sull’aspetto più pratico: in rete si trovano documenti, filmati e informazioni di cui posso fruire in massima libertà, informazioni che non avrei mai e poi mai potuto sperare di incontrare senza l’ausilio di internet; pensiamo ad esempio il progetto Wikipedia: basta un click per avere sotto i propri occhi informazioni su qualunque (ripeto: qualunque) argomento mi venga in mente.

E ho ripensato a un documento che ho letto tempo addietro, il Mercury Familiarization Manual. Ovvero il manuale operativo delle Mercury, le prime navicelle spaziali degli Stati Uniti in grado di portare un essere umano in orbita. Avete capito bene: il manuale operativo, quello dedicato agli astronauti e ai tecnici specializzati; un documento segretissimo dei primi anni 60, poi liberato verso la fine degli anni 70 e quindi ora liberamente consultabile, ma ovviamente introvabile.

460 pagine scritte a macchina corredate di disegni e schemi fatti a mano che descrivono nei minimi dettagli la realizzazione di tutti i sistemi elettrici ed elettromeccanici della capsula (ricordiamo che all’epoca erano tutti relè temporizzatori e contattori, non esistevano se non per un minimo sistemi elettronici).

Una manna incredibile per qualunque appassionato di astronautica; senza la rete probabilmente ne esisterebbero una mezza dozzina di copie conservate gelosamente in qualche teca di qualche museo americano; con la rete ne esistono milioni di copie digitali, e ciascuno può avere la sua e leggerla liberamente. Io la mia copia l’ho trovata a questo indirizzo, ma basta una breve ricerca su google!

Siete ancora convinti che la rete sia solo per i porno?

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Un esempio di phishing credibile..

Pubblicato da piccimario su novembre 28, 2009

Oggi sono stato toccato da un tentativo di phishing.. e fin qui nulla di strano, ovviamente: prima di passare agli ottimi filtri di GMail ne ricevevo parecchi ogni giorno, e anche con la protezione di Google ogni tanto qualcuno riesce comunque a farsi strada verso la mia inbox.

Prima di proseguire vediamo di chiarire, per chi non lo sapesse, che significa phishing:

…è una attività illegale che sfrutta una tecnica di ingegneria sociale, ed è utilizzata per ottenere l’accesso a informazioni personali o riservate con la finalità del furto di identità mediante l’utilizzo delle comunicazioni elettroniche, soprattutto messaggi di posta elettronica fasulli o messaggi istantanei, ma anche contatti telefonici. Grazie a messaggi che imitano grafico e logo dei siti istituzionali, l’utente è ingannato e portato a rivelare dati personali, come numero di conto corrente, numero di carta di credito, codici di identificazione, ecc..

(tratto da Wikipedia, ovvviamente)

Sarà capitato a tutti voi, anche se neofiti della posta elettronica, di ricevere email scritte in un italiano improponibile che chiedevano di recarsi a un determinato link e inserire i dati della propria carta di credito o del proprio conto corrente per non meglio precisati motivi “di sicurezza”, salvo poi scoprire che tale link non porta ovviamente al proprio sito di home banking ma a un sito molto, molto simile realizzato al solo scopo di raccogliere le password degli ignari utilizzatori.

Finora tutti gli attacchi di phishing in cui mi sono imbattuto hanno sempre mostrato delle caratteristiche comuni, che li rendevano facilmente identificabili: la prima di queste era sempre l’italiano scorretto e sgrammaticato, frutto di una traduzione automatizzata da testi perlopiù inglesi; la seconda era l’assoluta mancanza del tono professionale che contraddistingue le comunicazioni ufficiali degli istituti di credito (cose del tipo “caro cliente” invece di “gentile cliente”, “il tuo conto” invece di “il Suo conto” o meglio “il Vostro conto”, “i dati” invece de “i Vs. dati”), se vogliamo sono piccolezze ma nel complesso creano un divario enorme tra una mail di un professionista e una mail di uno che prova ad imitarlo.

Ebbene, oggi le mie certezze hanno vacillato nel ricevere una mail truffaldina che non presentava queste caratteristiche di facile individuazione, e che riporto:

Gentile Utente,

Per i motivi di sicurezza abbiamo sospeso il Vostro conto corrente, una
misura di sicurezza progettata per contribuire a proteggere Voi ed il
Vostro conto. Dovete riconfermare i Vs. dati riguardanti il conto
corrente per ristabilire le funzionalità del vostro conto, e confermare
quindi che non siete stati vittime di furto informatico.

 

Dovete reinserire i Vs. dati alla seguente pagina per realizzare il
processo di verifica.

https://www.gruppocarige.it/grp/ws/gruppo/jsp/popupservizi.jsp

La ringraziamo per la Vostra cortese collaborazione.

Gruppo Banca Carige, 2009
Ufficio protezione contro atti fraudolenti.

AVVERTENZA Chi riceve la presente è tenuto a verificare che la stessa sia effettivamente a lui indirizzata; in caso contrario, considerate le conseguenze penali connesse alla cognizione e/o diffusione di corrispondenza non a sè diretta, lo si invita ad avvisare tempestivamente il mittente, distruggendo comunque le eventuali copie o stampe della medesima.

This e-mail may contain confidential and/or privileged information. If you are not the intended recipient (or have received this e-mail in error) please notify the sender immediately and delete this message. Any unauthorized copying, disclosure or distribution of the material contained in this e-mail is strictly forbidden.

Niente male, eh? Professionale, in un italiano più che buono, ordinata, con tanto di disclaimer in doppia lingua. Peccato che ovviamente sia una truffa: innanzitutto non ho conti sulla banca citata, e questo è più che sufficiente a farmi venire seri dubbi. Poi non vedo perchè una banca dovrebbe invitarmi a “reinserire i miei dati personali” sul loro sito per “motivi di sicurezza”. Inoltre la mail è firmata semplicemente “ufficio protezione contro atti fraudolenti”, mentre una vera mail con questi toni dovrebbe essere sempre firmata con il nome del responsabile di tale ufficio, e riportare indirizzi di contatto (minimo un indirizzo email e un numero di telefono dell’ufficio).

E poi, la prova del nove: il link della mail, ovvero il cuore della truffa, che nel testo riporta un indirizzo associabile al sito istituzionale della banca ma che in realtà conduce a un indirizzo totalmente diverso, che ho volutamente oscurato. Il sito truffaldino in questione ha questo aspetto:

Abbastanza buono da far cadere in inganno un utente sprovveduto e non adeguatamente informato sui rischi del phishing. A questo punto ho naturalmente segnalato a google il tentativo di phishing nella mia casella di posta elettronica e ho mandato una mail al riguardo ad alcuni siti che conosco nell’ambito della lotta al phishing.

Per concludere, i consigli per non cascarci sono sempre i soliti:

1) se vuoi andare sul sito della tua banca, scrivi a mano l’indirizzo nel tuo browser, non fidarti a cliccare su link che arrivano da fonti non sicure quali una mail!

2) la tua banca non ti chiederà mai di inserire la tua password perchè “l’ha persa” o perchè “ci sono problemi di sicurezza”; la tua banca ti chiederà la tua mail sono quando andrai spontaneamente sul suo sito, seguendo la regola di cui sopra, per svolgere delle regolari operazioni.

3) nel dubbio non fidarti di nessuno. Se qualcuno ti domanda la tua password, il tuo nome utente o altri dati sensibili devi immediatamente diffidare!

Spero che questo piccolo sipario di utilità sociale possa aiutare qualcuno a non ritrovarsi col conto ripulito. Ciao a tutti!

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La Macchina Infernale

Pubblicato da piccimario su novembre 26, 2009

Sto giocherellando in un mondo tutto nuovo per me..

News a breve :-)

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Creatività

Pubblicato da piccimario su novembre 13, 2009

Capisci di essere un vero creativo quando ti accorgi di saper essere creativo in ambiti in cui la gente neppure pensa possa esistere la creatività…

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Ma perchè le cose più banali devono essere così complicate? Che sarà mai una caldaia con tre termostati?

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