Appunti, scoperte e invenzioni

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Archivio per Dicembre 2007

Preparativi capodanno..

Pubblicato da piccimario su Dicembre 31, 2007

Anche quest’anno si avvicina inesorabilmente la mezzanotte più interessante dell’anno, e come di consueto il team BrainLD (nella fattispecie, io e Pedro) si prepara ad offrire ai suoi ospiti la leggendaria festa di capodanno, che da sempre costituisce fiore all’occhiello della nostra attività festaiola. Con 17 iscrizioni confermate e circa 200 euro di budget, abbiamo tutti i presupposti per fare perfino meglio degli anni precedenti. Stiamo ultimando ora la prima fase dei preparativi (perfettamente allineati con la tabella di marcia), e già l’appartamento inizia a riflettere quanto abbiamo intenzione di combinare stasera. Se non ci credete, potete verificare sull’apposito album fotografico.

Capodanno 2008

Con questo vi saluto e torno i preparativi.. Sono certo che la festa sarà perfetta, e mi spiace di cuore per gli amici che per un motivo o l’altro non hanno potuto venire.. e spero di cuore che quelli che hanno volontariamente deciso di andare a festeggiare altrove boicottando il BrainLD Party si mangino le unghie dall’invidia.. fino al gomito..

Ah, dimenticavo.. domani pomeriggio parto alla volta di Parigi, per una simpatica settimana di turismo con la mia bella.. quindi per un pò non scriverò nulla di utile.. Ne approfitto dunque per augurare a tutti un buon 2008, e a presto!

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Combatti i fottuti spammer con Slopsbox

Pubblicato da piccimario su Dicembre 29, 2007

A tutti noi è capitato di iscriverci a qualche servizio online, no? Ormai su internet anche per pisciare ti devi registrare a qualche sito. E fin qui nulla di male, tantopiù che i dati personali necessari (per quei pochi che osano ancora chiederli) si possono anche “interpretare” in maniera creativa :-) .

L’unico guaio in tutto questo, nonchè il vero motivo di richiedere a un utente di registrarsi anche per pisciare, è che tutti questi servizi pretendono di conoscere il tuo preziosissimo indirizzo email. E non si può nemmeno inventarlo, dato che come misura di verifica è previsto che la chiave di attivazione del qualunque servizio ti venga recapitata proprio a tale indirizzo. Peccato però che tale indirizzo non rimarrà in un ipotetico inutile archivio del sito incriminato, ma purtroppo finirà in un enorme database di utenti non accorti che inizieranno a ricevere un sacco di pubblicità di siti porno (con tanto di immagini) e un sacco di proposte di acquisto di Cialis cinese a basso costo. Fastidioso, specie se la mail è la stessa che uso per lavoro, e magari anche imbarazzante.

La soluzione finora più comoda è sempre stata la creazione di una casella email apposta, usando uno dei tanti servizi gratuiti sul mercato (uno per tutti email.it). Tale soluzione però ha degli inconvenienti: la casella email necessita di un minimo di manutenzione (quanto meno, svuotarla ogni tanto per non ritrovarsela satura) e inoltre prevede l’inserimento dei propri dati personali per la registrazione, che possono essere un fastidio se qualcuno tiene alla privacy.

Adesso per fortuna, grazie alla crew di ThePirateBay, è nato un servizio che permette di avere un indirizzo email usa-e-getta sempre pronto per qualunque evenienza e senza alcuna richiesta di registrazioni o dati personali. Basta infatti collegarsi al sito Slopsbox.com per capire come funziona: tale sito mette a disposizione una serie di domini (primo tra i quali il dominio @slopsbox.com, ma ce ne sono altri ed è in crescita) ai quali è possibile far arrivare email usando un qualunque nome utente (qualunquecosa@slopsbox.com). Senza bisogno di registrazione.

slopsbox.com

Quando dunque devo dare la mia email a un inutile sito impiccione, gli darò qualcosa tipo “PicciMarioOdiaGliSPammer @ slopsbox.com”. Poi andrò sul sito, inserirò tale indirizzo nella home page e avrò subito davanti agli occhi tutto ciò che è stato inviato a tale indirizzo, ad esempio la chiave di attivazione del suddetto sito impiccione.

Ovviamente non si tratta di un sistema sicuro, poichè non è richiesta alcuna credenziale per accedervi, e quindi l’uso deve essere limitato ai casi visti sopra. Le email rimarranno archiviate per 24 ore prima di essere eliminate. Inoltre non sono supportati gli allegati, e ho notato dei problemi nel ricevere email firmate gpg. Ma per il resto è una figata, l’ho provato parecchio e funziona benone.

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Erasmus? Erasmus!

Pubblicato da piccimario su Dicembre 26, 2007

Ebbene si.. Con una sorpresa (sufficientemente inaspettata) mi sono guadagnato un posto nella graduatoria del bando Erasmus anno 2007 per la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Brescia.

erasmus

Come si può vedere dall’estratto della graduatoria, sono stato destinato al SUPELEC, prestigiosissimo istituto universitario parigino nonchè nome altisonante nel campo dell’ingegneria elettronica europea.

A gennaio sarò tenuto a decidere se accettare o meno (credo proprio di accettare, un’opportunità del genere non mi capiterà mai più) e in caso affermativo inizierà l’iter burocratico per la definizione del “Learning Agreement”, ovvero il documento che riporterà esattamente ciò che andrò a fare all’estero. Si tratterà di esami, per l’esattezza di tutti gli esami che non sarò riuscito a terminare entro la fine del prossimo quadrimestre (se possibile, ovviamente, ancora non so di preciso come funzioni la cosa).

Unica nota amara è l’aver avuto accesso solo alla parte bassissima della graduatoria, nonostante una media quantomeno decente (25); ciò mi ha impedito di accedere a posti negli istituti esteri che avevo indicato come prime scelte, ovvero:

1. – Lulea University of Technology – Lulea (Svezia)
2. – Linkopings Universitet – Linkoping (Svezia)
3. – Norwegian Univ. of Science and Technology – Trondheim (Norvegia)
4. – Odense University – Odense (Danimarca)

Tali posti sono stati infatti presi da altri, che evidentemente hanno una media più alta della mia. La cosa che però mi intristisce è che in tali prestigiosi istituti tecnici hanno avuto un posto persone appartenenti a corsi di laurea che a mio avviso non sono paragonabili all’Ingegneria Elettronica, quali (primo fra tutti) il corso “Gestionale” (mi rifiuto di aggiungere il titolo di “Ingegneria” a questo corso). Spinto dal fastidio ho perfino steso un piccolo grafico, che la dice lunga (clicca per ingrandire):

grafico graduatoria erasmus

Secondo voi i posti sono distribuiti in maniera equa, o c’è qualcosa che non va nella semplice valutazione della media come parametro fondamentale per la stesura della graduatoria? Non è che certi corsi di laurea magari hanno accesso a medie più “agevolate”, magari per uno squilibrio di difficoltà? Eppure anche loro si chiamano “ingegneri”, proprio come noi elettronici.

Sono solo opinioni personali, ovviamente. Io sono più che soddisfatto dell’opportunità che mi è stata data, trovo che il SUPELEC sia un posto ben al di sopra delle mie aspettative e non vedo l’ora di confrontarmi con questa grandiosa realtà. Ma un pò di amaro in bocca resta, specie al pensiero di colleghi ingegneri (“veri”) che hanno perso questa grande opportunità per fare spazio a chi forse non è poi così “ingegnere”. Ma c’est la vie, no?

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Natale: the day after

Pubblicato da piccimario su Dicembre 26, 2007

E anche quest’anno Natale è passato. Non è stato nulla di eccezionale: non ha nevicato e io odio ancora mio fratello. Però tutto sommato è stato un bel momento passato in famiglia, nonchè il momento per tirare un pò le somme di questo anno che sta per chiudersi.

Come regalo (indispensabile nel mio Natale consumistico) mi sono fatto uno zainetto nuovo per il computer (quello vecchio si è rivelato più delicato del previsto e molto meno capiente del dovuto); inoltre mi hanno regalato un aggeggio che da tanto tempo desideravo: il sintonizzatore ibrido per il mac (WinTV-HVR900), in poche parole un aggeggio usb che mi permette di ricevere la tv analogica e il digitale terrestre, sia utilizzando una piccola antenna portatile sia collegando il cavo dell’antenna di casa. Una figata! L’ho subito provato, con il software in dotazione (EyeTV Lite) e i risultati sono eccezionali.. Non vedo l’ora di provarlo a brescia (qui il digitale terrestre arranca un pò).

eyetv screenshot

Finalmente basta inutili liti per vedere Dr. House quando qualche inutile in appartamento deve guardarsi un’ancora più inutile partita di pallone!

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Progetto: sistema di ricetrasmissione alimentato con termogeneratore

Pubblicato da piccimario su Dicembre 20, 2007

Progettone di “Elaborazione di Segnali di Misura”, io e il mio socio Riva abbiamo ideato e realizzato un prototipo di rete sensoristica con uno smart sensor termoresistivo autonomo alimentato da un generatore termoelettrico e un nodo ricevitore connesso a un computer mediante porta parallela con programma di controllo in ambiente labview. Il tutto in rete wireless, ovviamente. Sei mesi di progetto, milioni di ore rubate agli altri infiniti problemi scolastici, ma finalmente si è giunti oggi a degna conclusione con esposizione pubblica e firma di un simpatico 28.

L’unica pecca è che il nostro progetto è stato prolungato a sorpresa dicendo che ulteriori prove sarebbero state, citando testuali parole, l’”uno del trentuno”. Come da questo si sia passati a un 28, pur considerando uno scritto non particolarmente brillante, è un mistero dell’algebra.. Cmq sono soddisfatto, è stata un’esperienza molto interessante nonchè una buona prova generale per la mia prossima presentazione pubblica, ovvero la mia tesi triennale, il giorno della mia laurea.

Foto del lavorone qui.

Oggi concludo ufficialmente la sessione di dicembre, con 4 esami all’attivo e tanta voglia di vacanza.

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DarwinPorts e Dia: disegnare diagrammi in modo facile e intuitivo

Pubblicato da piccimario su Dicembre 18, 2007

Vi sarà capitato mille volte nella vita (insomma, a chi non capita?) di scrivere una qualche relazione tecnica su un qualunque argomento. E non c’è nulla di più bello che corredare tale relazione con qualche bel diagramma, per mostrare in una forma facilmente comprensibile il funzionamento di qualcosa che spiegato a parole richiederebbe una fatica colossale.

Problema: disegnare un diagramma di per se è facile, basta un qualunque programma di disegno (meglio vettoriale), ma i problemi nascono quando è necessario inserire nel diagramma un qualche simbolo. Tale simbolo dev’essere disegnato a mano, linea per linea, punto per punto, e così anche un semplice schema con qualche porta logica può diventare un lavoro certosino di mezz’ora, per non parlare di un diagramma di flusso. Non sarebbe meraviglioso avere a disposizione un programma di disegno fatto apposta per produrre diagrammi, con una ricca libreria di simboli già pronti?

Tale programma esiste, e si chiama DIA. Simile alla sua controparte commerciale (Visio per MS Windows) ha l’innegabile vantaggio di essere opensource e free, oltre che costantemente aggiornato. Installarlo su un sistema Linux è naturalmente semplicissimo, poichè si trova addirittura già nel portage:

sudo apt-get intall dia

Installarlo sotto Mac è un tantino meno semplice, ma nulla di particolarmente drammatico. La difficoltà maggiore sta nella necessità di avere sul computer l’ambiente di sviluppo completo per compilarlo, e poi usare DarwinPorts per compilarlo, dopo essersi procurato tutte le sue dipendenze.. Andiamo con ordine.

Per prima cosa, c’è bisogno di Xcode, l’ambiente di sviluppo per applicazioni Mac, che contiene tra le milioni di altre cose anche il gcc (compilatore C open source). Scarichiamolo dal sito della Apple, eseguiamo il binario di installazione avendo cura di selezionare l’X11SDK in customize->applications.

Dopodichè installiamo X11, per l’esattezza la versione Mac di X11, l’ambiente grafico predefinito per applicazioni nate per Linux. Lo possiamo facilmente trovare sul CD di installazione di MacOs:

  • inseriamo il “Mac OS X Install Disk 1″
  • lanciamo il package “Optional Installs”
  • nella finestra selezioniamo “X11″ nella categoria “Applications”
  • premiamo il pulsante “Install”
  • l’icona di X11 è ora sul nostro disco, in “Applicazioni/Utility”

Adesso possiamo installare DarwinPorts. Questi è un sistema che ricalca il funzionamento del portage di molte distribuzioni linux, e contiene gran parte delle applicazioni presenti nel mondo opensource. Provvede in maniera totalmente automatica a installare i programmi che gli chiediamo, preoccupandosi di procurarsi le giuste dipendenze e compilare il tutto. Scarichiamo dal sito il programma di installazione e lanciamolo senza indugio.

Tale installazione tra l’altro provvedrà a creare nella nostra cartella home un file nascosto, denominato “.profile”, che provvederà a impostare il nostro ambiente di lavoro affinchè il sistema sappia dove andare a cercare le applicazioni che installeremo con DarwinPorts. E’ opportuno aggiungere la seguente riga a suddetto file

export DISPLAY=:0.0

per evitare problemi alle applicazioni che dovranno utilizzare il supporto X11.

A questo punto aggiorniamo il database del portage. Da terminale lanciamo il comando:

sudo port selfupdate

(potrebbe volerci un pò)… Una volta terminato, è tutto pronto per l’effettiva installazione di DIA.

sudo port install dia

Adesso possiamo armarci di pazienza e andare a preparare una buona tazza di thè con biscotti per ingannare l’attesa: il sistema di pacchettizzazione scaricherà i sorgenti di tutte le dipendenze di DIA, li compilerà, e poi scaricherà e compilera DIA stesso.

Una volta finito il laborioso procedimento, tutto quello che ci resta da fare è avviare X11 (Applicazioni/Utility) e poi aprire un terminale e lanciare il comando dia. Voilà!

DIA

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Tux Droid

Pubblicato da piccimario su Dicembre 17, 2007

Ovvero, come verrà d’ora in poi denominato, il “giocattolone meraviglioso che vorrei aver progettato per la mia tesi“.. Non costa tantissimo (sui 120 euri) ma al momento devo tenere da parte i soldini per comprarmi l’EEE appena arriva in Italia, l’anno prossimo.. Cmq è un aggeggio fantasticissimo!

Tux Droid

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Host gratuito

Pubblicato da piccimario su Dicembre 16, 2007

Mi unisco al coro del mio amico picci

http://polpoinodroidi.netsons.org/index.php/2007/12/14/hosting-gratuito/

nel pubblicizzare questo ottimo servizio di hosting gratuito. La versione free mette a disposizione qualunque cosa un webmaster amatoriale possa desiderare (cito brevemente php, mysql5, 150 mega di spazio, phpmyadmin, …) e la versione a pagamento non costa poi molto (5 euro/anno) e offre davvero l’inverosimile.

Per ora ci sto giocherellando con una copia del mio blog (piccimario.netsons.org), chissà che un giorno non decida di passarci definitivamente.. vedremo.. cmq un’ottima scelta.

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Top 10 new & improved apps of 2007

Pubblicato da piccimario su Dicembre 13, 2007

La classifica di Lifehacker delle 10 applicazioni migliori del 2007, sia nuove sia che abbiano subito migliorie nel corso dell’anno.

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Bittorrent sotto Mac

Pubblicato da piccimario su Dicembre 13, 2007

Spesso nella vita arriva il momento in cui un utente deve scaricare qualcosa dalla rete, normalmente qualcosa di voluminoso.. e per farlo il modo più comodo è (a mio avviso) usare il protocollo BitTorrent.

Innanzitutto, cos’è il torrent, e come funziona? Sicuramente molti di voi hanno già usato programmi p2p quali emule, amule, kazaa o winmx per scaricare dalla rete contenuti perfettamente LECITI e LEGALI. Con questi programmi è tutto molto semplice: apri la finestra di ricerca, scrivi il nome del file che vuoi scaricare, ci fai click sopra e aspetti. Il torrent sfrutta un metodo un pochino diverso, e a prima vista più laborioso (in realtà non è così). Infatti il protocollo BitTorrent non prevede una funzione di ricerca, poichè tutte le informazioni necessarie al recupero di un singolo file o raccolta di files sono contenute in un particolare file accessorio, caratterizzato dall’estensione .torrent. Quindi se voglio scaricare qualcosa in questo modo dovrò prima cercare (su siti specializzati, o vagando per la rete) il file torrent, e poi darlo in pasto a un programma che si occuperà di scaricare i files descritti nel torrent. Una lista di siti presso i quali procurarsi i torrent è qui. Ricordiamo naturalmente che è illegale scaricare materiale protetto da copyright, ovviamente ci sono un sacco di altre cose perfettamente legali da scaricare e altrettanto interessanti. Ulteriori informazioni tecniche sul protocollo sono disponibili ovviamente qui.

Una volta capito come funziona, passiamo a implementare il tutto procurandoci un “client torrent”, ovvero un programma che si occuperà del lavoro sporco. Per mac io mi sono trovato molto bene con Tomato Torrent, un programma dalla simpatica icona a pomodoro, nonchè l’utile caratteristica di essere opensource. Scaricarlo è questione di un minuto, e poi si può subito cominciare ad utilizzarlo.

tomato ui

L’interfaccia d’uso è comoda e immediata, e le funzioni che a noi interessano sono bene in evidenza: “Open Torrent File”, che ci permetterà di selezionare un torrent che avremo preventivamente salvato sul nostro hard disk, e “Open Torrent URL”, che ci permetterà di usare un torrent trovato in rete senza nemmeno doverlo scaricare. Una volta fatto ciò, si aprirà una nuova finestrella che mostrerà l’avanzamento del download. Ps: non preoccupiamoci se il download non parte subito e quando parte è lentissimo: è normale.. Appena il sistema individua ulteriori fonti, la velocità inizia a crescere esponenzialmente.

tomato torrent downloading

Una cosa molto importantissimissima: il torrent basa la sua forza sulla condivisione: mentre scarico, non prendo i dati solo dal tracker (ovvero il computer da cui è iniziata la condivisione), ma anche da tutti gli utenti che stanno scaricando in questo momento. Anche io mentre scarico condivido la parte di file che ho già sul mio computer, a una velocità impostabile nella finestra di download. Inoltre la mia condivisione resterà attiva anche dopo il completamento del download, fino a quando non avrò chiuso la finestra; il mio consiglio è dunque di lasciare tale finestra aperta il più possibile, anche una volta scaricato quando desiderato, per contribuire a rendere il torrent un servizio migliore per l’intera comunità.

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