Appunti, scoperte e invenzioni

Tutto quello che mi viene in mente (se permettete l’esagerazione…)

  • Universal Declaration of Human Rights

    Article 19. Everyone has the right to freedom of opinion and expression; this right includes freedom to hold opinions without interference and to seek, receive and impart information and ideas through any media and regardless of frontiers.
  • My Last Twits

    • google wavin'!!! 1 month ago
    • chi è così buono da spedirmi un invito per la beta di Google Wave a mario.piccinelli@gmail.com? 1 month ago
    • perde tempo su internet.. la tesi aspetterà.. bah 1 month ago
    • Noemi Letizia premiata per il suo ruolo nel film Scaccomatto: è la preferita di un boss mafioso. Esattamente come nel film. (spinoza.it) :-) 2 months ago
    • I have sailed the world and seen his wonders, from the Dardinels to the mountains of Peru, but there's no place like.. Lovere! 3 months ago
  • Meta

  • Delicious Links

  •  

    Marzo: 2008
    L M M G V S D
    « Feb   Apr »
     12
    3456789
    10111213141516
    17181920212223
    24252627282930
    31  
  • Archivi

  • Disclaimer

    Questo blog non rappresenta una testata giornalistica [...]

    L’autore del blog dichiara di non essere responsabile per i commenti inseriti dai lettori.[...]

    Le immagini pubblicate sono quasi tutte tratte da internet e quindi valutate di pubblico dominio. [...]

    L'autore declina qualunque responsabilità per danni a cose o persone derivanti dall'applicazione di istruzioni apprese da questo blog.[...]

    Per ulteriori info legali vi consiglio di passare da qui.

Archivio per Marzo 2008

Quiz arguto ma non troppo

Pubblicato da piccimario su Marzo 30, 2008

E’ tardissimo, saranno le 2 e mezza di notte o giù di lì.. e io sono qui a scrivere cazzate sul mio blog. Ma ecco, all’improvviso un dubbio mi assale, come se ci fosse qualcosa che non va in tutto questo.. E questa è la domanda: Cosa c’è che non va in questo post?

Pubblicato su Uncategorized | 3 Commenti »

Anime in Italia

Pubblicato da piccimario su Marzo 27, 2008

Sappiate che sono un appassionatissimo cultore di anime, ovvero i “cartoni animati” giapponesi. Ne ho visti milioni, e nn me ne stanco mai.Però ho un problema: sono italiano. Ovvero vivo in un paese in cui l’animazione giapponese è relegata a ruolo di intrattenimento per bambini, e viene di conseguenza filtrata in modo tale che solo le serie più infantili raggiungano i nostri teleschermi o anche solo la distribuzione; quando siamo particolarmente fortunati, qualche anime un pò fuori dagli schemi viene fiutato con interesse commerciale da qualche emittente un pò più avveduta che provvede a trasmetterlo, ma comunque in modo non continuativo e spezzettando le serie a caso (avete mai guardato Neon Genesis Evangelion su MTV?). E ciò rappresenta un circolo vizioso, poichè genera nell’italiano medio e nella sua percezione della cultura giapponese la convinzione che gli anime siano sciocchi cartoni per bambini o al più trasmissioni di dubbio gusto con qualche mutandina in vista, e di conseguenza questa forma di intrattenimento stenta a decollare.

Ma il vero Anime è qualcosa di più, anzi, è MOLTO di più. L’Anime è un mezzo espressivo che nella sua patria ha lo stesso seguito e la stessa potenza espressiva che riscontriamo nei migliori film di Hollywood e nelle migliori fiction nostrane; a questi “cartoni animati” vengono spesso riservati budget di produzione superiori a quelli delle migliori produzioni americane, vengono ingaggiati i migliori disegnatori e sceneggiatori; per i giapponesi un anime è quello che per noi è un film. In tutto e per tutto. In giappone ogni anno nascono decine di anime che non hanno nulla da invidiare alle blasonate produzioni della Dreamworks.

Contrariamente a quanto potremmo mai sognare noi italiani, abituati come siamo a considerare la produzione animata come un qualcosa destinato solo a un pubblico al più adolescente, gli anime possono anche essere veri e propri film, possono contenere anche violenza (orrore&sciagura) e sangue a fiotti, ma anche tematiche estremamente complesse e certamente non dedicate a bambini: etica, morale, filosofia, religione, vita, e chi più ne ha più ne metta.

Anime come Neon Genesis Evangelion, che tratta del significato intrinseco dell’esistenza in un crescendo di misteri e cospirazioni fino a concludersi con la riflessione sul fatto che il mondo come lo conosciamo oggi meriti davvero di esistere. Anime come Ghost in the Shell, che indagano sul significato di “essere umano”, in un futuro in cui vita e tecnologia si fondono a tal punto che un cyborg si chiede se davvero è rimasto un essere umano mentre un costrutto artificiale sviluppa una consapevolezza tale da pretendere di essere considerato un essere senziente. Anime come Planetes, che mostrano uno spaccato fedele e scientificamente inappuntabile della vita e del lavoro nello spazio, con abbondanti digressioni sul fattore umano e sulle difficoltà psicologiche di questo ambiente ostile. Mi fermo qui, ma potrei andare avanti per ore. In ogni caso se volete prova delle mie affermazioni e moltissimo altro ancora vi consiglio di rivolgervi alla onniscente Wikipedia.

Purtroppo però non è facile essere appassionato di anime e italiano. La cosa senz’altro più fastidiosa è senz’altro il malcelato disprezzo della gente che mi circonda che non risparmia sguardi di compatimento mentre mi vede davanti al computer intento a “guardare i cartoni animati”. Ma a quello posso soprassedere, dato che si tratta di atteggiamenti dettati da ignoranza (come spiegato in precedenza). Al secondo posto ci sono le difficoltà di procurarsi gli anime:

  • non vengono tradotti in italiano;
  • non vengono distribuiti in italia, costringendo l’utente verso il costoso mercato d’importazione;
  • quei pochi che arrivano agli scaffali italiani costano un botto, e spesso è impossibile ricostruire le serie complete (gli anime sono praticamente sempre strutturati come un’unica storia che prosegue lungo tutti gli episodi di una serie, quindi trovare “qualche episodio qua e là” è inutile).
  • quei pochi che vengono trasmessi da reti mainstream sono pesantemente censurati fino a stravolgerne il significato, i contenuti e le tematiche, per adattarli al pubblico bigotto italiano.

Quest’ultimo punto è il più fastidioso. La censura colpisce ovunque, in particolare sulla rete italiana per eccelenza per l’animazione: Italia 1. Vengono stravolti nomi, storie, vengono tagliate scene intere perchè troppo “forti”, vengono modificati i dialoghi, cose così. Esempio:

  • Titolo originale: The Slayers (letteralmente “I Massacratori”);
  • Titolo mediaset: Un Incantesimo Dischiuso tra i Petali del Tempo per Rina (letteralmente “cartone idiota”).

Vi garantisco che il cartone in sè è decisamente fiko, ma con un titolo del genere ci vuole un bel pelo sullo stomaco per iniziare a guardarlo e parlarne agli amici. Vi lascio un bel link di un sito che racconta di come un cartone del genere ha potuto subire da parte della censura mediasettiana una tortura che non esito a definire spregevole.  Non parliamo poi del massacro dei Cavalieri dello Zodiaco, ma questo argomento merita un post intero, quindi ci lavorerò in futuro.

Per ora mi fermo qui sennò mi agito. L’unica cosa che posso aggiungere prima di lasciarvi è: non disprezzate gli anime se non ne avete mai visto uno serio. Uno di quelli veri, non di quelli realizzati per un pubblico di bambini preadolescenti. Provateci, non è uno sforzo così atroce. Male che vada avrete perso qualche ora di tempo, ma almeno avrete conosciuto una cultura tanto bistrattata in Italia. E la conoscenza, come già ho scritto in numerosi post passati, è sempre qualcosa di positivo.

Non bisogna essere bambini per adorare gli anime. Andate in un negozio di dvd e cercate i primi episodi di “Neon Genesis Evangelion”. E poi ditemi se ne è valsa la pena.

Pubblicato su Uncategorized | Contrassegnato da tag: | 2 Commenti »

Diffamazione e Censura nell’Italia del 21 secolo

Pubblicato da piccimario su Marzo 27, 2008

Un bellissimo filmato di Punto Informatico che spiega quanto poco in Italia ci voglia a inguaiare un blogger. Spero proprio di non essere il prossimo, ma d’altronde ci vuole così poco che ormai nessuno può dirsi al sicuro.

Pubblicato su Uncategorized | Contrassegnato da tag: , | Lascia un commento »

Cosa può fare gnuplot

Pubblicato da piccimario su Marzo 20, 2008

Ovvero, come trasformare un informe mucchio di dati tanto interessanti quanto noiosi a vedersi in qualcosa di bello, comodo, comprensibile e magari pure colorato a dovere…

Sto realizzando un programmino in java che testa un algoritmo euristico che mi sono inventato per risolvere un problema di Ricerca Operativa (valevole come elaborato per l’omonimo esame, il cui scritto SPERO di aver passato stamattina). Per testare l’algoritmo in maniera estesiva svolgo diverse prove, aumentando di volta in volta la complessità del sistema (ovvero il numero di elementi in gioco); per ciascuna prova svolgo il mio algoritmo, e ne misuro il tempo di computazione; per confronto eseguo anche un algoritmo semi-random per un pò di run, ricavandone risultato migliore, risultato peggiore, media dei risultati e media dei tempi di computazione.

Leggi il seguito di questo post »

Pubblicato su Uncategorized | Contrassegnato da tag: , , | 1 Commento »

Cosa non si fa pur di non studiare

Pubblicato da piccimario su Marzo 19, 2008

Ho passato la mattinata a studiare Ricerca Operativa (scritto domattina), e quindi oggi pomeriggio ero disposto a fare qualunque cosa che mi potesse distogliere dal fastidioso pensiero di non essere preparato quanto vorrei prima di un qualunque esame. Se a ciò uniamo il fatto che i miei inutili coinquilini stanno cazzeggiando di brutto (me compreso, in effetti) per quanto riguarda le faccende di casa, si capisce che ultimamente viviamo in un porcile. Siccome il disordine si accumula per lo più in cucina, in seguito a scuse cazzone tipo “non mangio mai a casa” o “non cucino, vado sempre a prendermi un panino a pranzo”, è lì che le mie energie represse si sono sfogate. Ipod e cuffie, ho sparato a tutto volume le canzoni del musical “Notre Dame de Paris” in lingua francese (devo impararla se voglio provare ad andare in erasmus) mi sono scagliato come un ghepardo sul lavandino, operando la magia:

lavandino - prima

lavandino - dopo

Un altro agile balzo, e già ero a dar battaglia sul fronte del FornelloDellaMorte ™:

fornello - prima fornello - dopo

Un altro paio di ritocchi, nella fattispecie portare fuori lo sporco (ovviamente differenziato) e pulire sommariamente il pavimento:

pattume paletta pattume

Et voilà!! Adesso speriamo che i sopracitati inutili contribuiscano a mantenere il decoro così faticosamente riconquistato.. l’epica battaglia non ha mai fine…

UPDATE: una settimana dopo la stesura di questo post la cucina è ancora ridotta a un porcile, e ovviamente la colpa non è di nessuno. Cheppalle! Meno male che tra meno di 6 mesi mollo l’appartamento, comincio a non sopportare più l’ambiente.

Pubblicato su Uncategorized | Contrassegnato da tag: | 6 Commenti »

barriere informatiche

Pubblicato da piccimario su Marzo 17, 2008

Dal corriere della sera: Scopri quando andrai in pensione!

Il nuovo calcolatore messo a punto da Progetica per Corriere.it risolve i dubbi sulla previdenza

corriere1

E come per magia…

corriere2

Ma è possibile che nel 2008 succedano ancora cose del genere?

Firefox 2

Eccheccazzo!

Pubblicato su Uncategorized | 2 Commenti »

Lezione di Politica Economica

Pubblicato da piccimario su Marzo 13, 2008

Questa me l’ha inviata un’amica, famosa spammer elencata nelle blacklist di mezzo mondo:

TITOLO: HAI 2 MUCCHE

Leggi il seguito di questo post »

Pubblicato su Uncategorized | Contrassegnato da tag: | 2 Commenti »

ScreedBot

Pubblicato da piccimario su Marzo 12, 2008

screedbot ricerca

Pubblicato su Uncategorized | Contrassegnato da tag: | Lascia un commento »

Wardriving con Linux: installare Kismet

Pubblicato da piccimario su Marzo 12, 2008

Per cominciare: cosa si intende con il termine “wardriving”? Secondo la fonte di ogni sapere, con tale termine si intende l’azione di cercare ed esaminare le reti wifi rilevate mentre ci si sposta in auto. Esistono termini dedicati per tale azione mentre è svolta camminando o andando in bicicletta, ma credo che il termine “wardriving” abbia assunto una connotazione abbastanza generale da poter essere spiegato semplicemente come: “andare in giro con un computer portatile ed esaminare le rete wifi che si incontrano“.

Leggi il seguito di questo post »

Pubblicato su Uncategorized | Contrassegnato da tag: , , | 3 Commenti »

Asus EEE PC 701

Pubblicato da piccimario su Marzo 10, 2008

Finalmente ho messo le mani sul gioiello che aspettavo da ottobre dell’anno scorso, l’Eee PC 701. Il subnotebook della Asus da poco sbarcato sul mercato italiano non ha bisogno di presentazioni: è comunemente noto che sta rappresentando una vera e propria rivoluzione, destinata a scuotere fin dalle fondamenta il mercato dei laptop.

asus

Il vecchio assioma “portatile piccolo <= duemila sacchi” ha subito un duro colpo. Ho pagato 299 euri per avere tra le mani un portatile completo. E’ questo il punto di forza: è completo; ha un’architettura i386 (per l’esattezza è un celeron a 900MHz), una periferica di archiviazione di massa (un disco SSD da 4 giga), un mezzo giga di RAM, ed è tutto quanto occorre per chiamarlo laptop. Se poi ci aggiungiamo 3 porte USB2, la wireless 802.11g, una porta ethernet, uno slot SD card e un’uscita VGA, abbiamo tra le mani qualcosa di paragonabile a un portatile (o che almeno può fare la maggior parte di quello che si può fare con un portatile) a un prezzo decisamente inferiore a quello del più economico palmare oggi in circolazione. A dispetto di chi continua a pagare 2000 euri un ultraportatile che poi userà solo per guardare la posta e navigare (forse scrivere un documento o due), e a dispetto di qualche grande azienda di software che evidentemente non capisce i trend e continua a sviluppare sistemi operativi sempre più esosi di risorse (senza offrire migliori servizi in cambio).

Sono decisamente soddisfatto del mio acquisto (in realtà un regalo di compleanno di mamma e papà): i suoi 890 grammi trovano posto comodamente in una borsa che ora porto sempre a tracolla, e il disco SSD non ha di che lamentarsi quando faccio partire kismet e me lo porto in giro. L’autonomia è scarsina (un paio d’ore, massimo tre) ma ci si accontenta. Il vantaggio è che quando sono a casa o in giro per la facoltà (evviva la wireless) mi bastano 10 secondi per sfoderare il giocattolo, riprenderlo dalla sospensione e sto già guardando le email o programmando in java.

Per ora vi lascio con questi brevi commenti emotivi, dato che sono stanchissimo e ho un mal di testa feroce. Appena mi ripiglio vi racconto tutto quello che ho fatto (formattazioni, installazioni ubuntu, kismet, e chi più ne ha più ne metta).

Pubblicato su Uncategorized | Contrassegnato da tag: | 1 Commento »