Ieri sera sono stato a Laveno (Lozio), piccolo, anzi, piccolissimo comune in Valle Camonica; l’occasione è stata la presentazione in anteprima nazionale del nuovo disco di Flavio Oreglio, cantautore italiano famoso per le sue poesie catartiche declamate sul palco di Zelig. I testi del disco sono stati arrangiati dal gruppo folk I Luf, ed in primis dal leader Dario Canossi, originario per l’appunto di Laveno.
Il progetto del disco nasce da una lunga collaborazione tra la band camuna e il poeta catartico; le tematiche sono quelle cui ci ha abituato la sagace satira sociale di Oreglio, condite della solita ironia e dalle atmosfere folk del gruppo camuno. Da segnalare in particolare “Un’Idea”, rivistazione autorizzata in chiave moderna di una canzone di Gaber,
Ad una conferenza sui diritti delle donne // si parlava di leggi, tutela e di una scelta chiara // sembrava fatta… ma han fatto i conti senza Ferrara
“La Fiera delle Fole”, feroce critica alle religioni moderne
Ci vuole un bel coraggio a dir che questa è religione // quest’accozzaglia di superstizione // baratti il Paradiso, tiri l’acqua al tuo mulino // pensando forse che Dio sia un cretino..
e la bellissima “Vorrei”, scritta per una manifestazione a ricordo di Peppino Impastato contro la mafia
Catene nelle mani e un rosario tra le dita // è importante avere un sogno e poi scommetterci al vita // han chiuso le finestre, si nascondono tra i sassi // ma c’è un eco che ritorna cento volte sui tuoi passi..
Conclude l’album la stupenda “Anima Popolare”, che a mio parere riassume nei suoi versi il senso di tutta l’idea attorno all’opera di Oreglio e dei Luf
Ma c’è un’anima popolare, che alla porta ha bussato già // con la sua voglia di cantare dalla gola ti sgorgherà // è la musica di più gente, che per quanto stonata sia // porta suoni anche a chi non sente con la virtù della Fantasia
Il concerto è stato spettacolare, e la limitazione dello spazio ridotto della piccola piazza centrale del paesino non ha creato problemi, anzi, ha reso ancora più particolare l’evento e più popolari le atmosfere; spettacolari gli intermezzi comici di Oreglio, come sempre; dopo aver cantato parte del nuovo disco il poeta si è fatto da parte e i Luf hanno continuato per un’ora e mezza con i loro grandi successi di sempre. La folla era in delirio.
Ho concluso la serata dietro il palco a salutare i Luf, in particolare Dario (che conosco da tempo); non so dirvi l’emozione quando ho stretto la mano a Oreglio e gli ho detto “Grande Spettacolo!”.
Per concludere, datemi retta: tenetevi aggiornati su iluf.net, e appena c’è un concerto del gruppo dalle vostre parti non esitate a fiondarvi (tanto normalmente suonano a feste di paese, quindi non c’è nemmeno da pagare il biglietto!!).. Non ve ne pentirete!
Ah, e quando andate al concerto comprate il cd.. non fate i luridi a scaricarlo!!



