E così si parte per questa nuova entusiasmante avventura! Partenza alle 16 e 35 da linate (accompagnato dai miei genitori, viaggio tranquillo).. cioè, in realtà il volo è partito alle 17 e 30 circa, per problemi vari logistici (prima del decollo il pilota ci ha “gentilmente chiesto” se una ventina di passeggeri potevano spostarsi verso la coda dell’aereo, per problemi di assetto; è stato molto cortese, ci ha dato anche la possibilità di scegliere: se non ci spostavamo lasciava a terra metà dei nostri bagagli!!).
A parte quello tutto ok; atterraggio a Olbia un’oretta dopo, 20 minuti ad aspettare i bagagli. Poi sono andato a cercare un mezzo di trasporto per Palau, trovandolo infine in un autobus di linea in partenza mezz’ora dopo. Un’oretta abondante di viaggio, ed ero a La Maddalena. Problema: La Maddalena è la città al mondo ultima nella classifica per i mezzi di trasporto (forse migliore solo di qualche oscura oasi nel sahara), e non c’era verso di trovare un mezzo peril villaggo (dall’altra parte dell’isola, una decina di kilometri credo, per giunta col buio dato che ormai erano le nove passate). Per fortuna avevo ancora il numero di telefono del villaggio dall”anno scorso, e dopo mezz’ora d tentativi sono riuscito a mettermi in contatto con la potente macchina organizzativa del Touring, che al massimo dei propri sforzi è riuscita.. a chiamarmi un taxi! Com’è, come non è, sono arrivato al villaggio.
Sono arrivato proprio mentre i miei futuri colleghi iniziavano la serata cabaret; che emozione vedere queste facce nuove (esclusi ciccio e veronica, e un paio di personaggi visti di sfuggita in passato, tutti gli altri erano nuovi per me) fare sketch e numeri nei quali mi ero esibito con i miei compagni l’anno prima (mi sembra passato un secolo).
A fine serata Ciccio mi ha scorto nel pubblico e mi ha fatto la sorpresona: come nulla fosse alla fine della presentazione dello staff mi ha chiamato sul palco! mi ha presentato alla folla e ha tessuto grandi lodi sulle mie capacità marinaresche (contento lui
). Davvero un inizio al fulmicotone, sono stato felicissimo di questa improvvisata che avrebbe sconvolto anche il più temerario dei laureati in ingegneria dell’informazione
. In quell’istante mi sono subito calato nella parte: ho salutato con abbastanza naturalezza il pubblico e ho pure improvvisato una battuta al microfono, davanti a 170 sconosciuti. Mica male per uno che 24 ore prima stava lavorando alla tesi di laurea. Che figata, già amo questo posto come l’ho amato l’anno scorso.
Dopo la serata e gli ultimi balli siamo andati dietro al palco per la consueta riunione, e in tale frangente ciccio mi ha presentato a tutti (i quali già mi conoscevano di fama grazie a lui, la cosa inizia a mettermi ansia). Breve chiacchierata e inizio delle prove del musical di quest’anno, che guarda caso è ancora il mio amato sempreverde Notre Dame de Paris. Mentre il corpo di ballo iniziava a preparare le coreografie mi sono fatto una lunga chiacchierata con quelli dietro le quinte e ho iniziato a conoscere il gruppo. Tra l’altro è un gran bel gruppo, non mi sentirò certamente fuori luogo.
Alle tre, soddisfatti della chiacchierata e delle prove, siamo andati a nanna. Ps: il materasso e il cuscino fanno schifo, mi sono rigirato mezz’ora nel letto per prendere sonno. O forse ero solo eccitato da questa nuova, fantastica, imprevedibile avventura.
Archivio per Giugno 2008
Day zero, 19 giugno 2008
Pubblicato da piccimario su Giugno 27, 2008
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Chiuso per ferie :-)
Pubblicato da piccimario su Giugno 18, 2008
scherzo! vado a lavorare: mi hanno chiamato per fare un paio di settimane di consulenza fuori città.. la cosa interessante è che vado a fare consulenza in qualità di istruttore di vela, e con “fuori città” intendo il villaggio del Touring Club Italiano a La Maddalena, Sardegna.. ovvero questo posto.
pare che laggiù non se la cavino proprio senza di me.. quando me ne sono andato l’anno scorso ho lasciato un vuoto incolmabile.. ma cazzate a parte domani pomeriggio sarò già su un aereo direzione Olbia.. non hanno badato a spese, appena ho ceduto alle loro lusinghe avevo già il volo prenotato e la ricevuta nella mia casella di posta elettronica..
comunque mi dicono che quest’anno abbiamo a disposizione una rete wireless, quindi forse potrò postare qualcosa durante la mia permanenza..
ma non contateci troppo, sarò indaffaratissimo
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FireFox 3 download day
Pubblicato da piccimario su Giugno 17, 2008
firefox 3 sta per arrivare ufficialmente!! certo, da mesi lo uso nelle sue versioni prima beta e poi rc, e da mesi apprezzo i continui miglioramenti alla stabilità, all’affidabilità, all’usabilità e alla comodità di questo fantastico browser (che non mi fa rimpiangere il pur ottimo Safari); tuttavia oggi 17 giugno 2008 è previsto il lancio ufficiale della versione definitiva!
Quelli di Mozilla (che sono poi quelli che dirigono lo sviluppo di FF3) hanno lanciato tempo addietro una simpatica iniziativa, che voglio qui pubblicizzare nella speranza di trovare altri seguaci: il FF3 download day. Praticamente si vuole tentare di conquistare un posto nel Guinnes dei Primati per il software scaricato più volte in un solo giorno. Quindi vi consiglio di recarvi immediatamente su questo sito, e manifestare la vostra intenzione di scaricarlo (e contribuire così ad incrementare la statistica di un milione e mezzo di persone arrivate prima di voi); la registrazione è una cosa rapida e indolore, quindi ne vale la pena!

Un bell’evento per tutti gli amanti di Firefox sparsi per il mondo, ma anche un’ottima occasione per chi non l’ha mai provato.. quindi diffondete la voce tra parenti e amici!
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Mobile Phone Forensics
Pubblicato da piccimario su Giugno 15, 2008
Negli ultimi anni l’utilizzo di telefoni cellulari è cresciuto in maniera esplosiva, e tale tendenza sembra doversi mantenere anche negli anni a venire. Tale fatto può essere attribuito all’aumento delle loro funzionalità: la maggior parte dei telefoni moderni, infatti, oltre alla classica funzione di fare e ricevere telefonate, ha sviluppato delle funzionalità tipiche dei PDA (Personal Digital Assistant); tali dispositivi vengono quindi denominati smartphones.
Tra le funzionalità aggiunte a questi dispositivi spiccano la gestione di informazioni PIM (Personal Information Manager (quali contatti di rubrica o calendari), la navigazione Internet e l’utilizzo di materiale multimediale.
Sempre più spesso, inoltre, tali dispositivi hanno a disposizione un vero e proprio sistema operativo (come ad esempio Linux, Windows Mobile o Symbian); la differenza più interessante (almeno agli occhi dell’utente) tra questi sistemi operativi e i firmware dedicati delle precedenti generazioni di telefoni è la possibilità di installare applicazioni di terze parti.
La sempre maggiore diffusione di questi dispositivi, unita alla loro sempre maggiore capacità di contenere informazioni personali, ha significato un sempre maggiore coinvolgimento di questi in investigazioni digitali. Uno smartphone può essere coinvolto in diversi modi in un crimine: può essere uno strumento, un bersaglio o un modo per custodire informazioni legate al crimine stesso. Per questo motivo le forze dell’ordine stanno prendendo sempre più in considerazione l’importanza dei dati recuperati da questo genere di dispositivi, i quali per loro natura contengono numerose tracce dell’attività dell’utente.
Naturalmente per questo tipo di indagini è necessario utilizzare appositi strumenti per garantire l’integrità del materiale recuperato; in caso contrario questo potrebbe essere danneggiato e non più riconosciuto a fini legali.
Esistono in commercio e in letteratura numerosi strumenti (hardware e software) dedicati all’estrazione di dati da smartphones. Normalmente tutti questi prevedono l’utilizzo di un computer host per eseguire l’estrazione e conservare i dati. Inoltre normalmente di tratta di software e hardware particolarmente costoso, e poco adatto ad un’indagine sulla scena. Da qui nasce l’esigenza di studiare procedure per la conservazione e il trasporto del dispositivo tra il luogo del ritrovamento e il laboratorio in cui si procede all’analisi.
Esistono due famiglie di metodi per l’estrazione di dati da un dispositivo sotto analisi: l’estrazione fisica e l’estrazione logica.
L’estrazione logica consiste nell’utilizzo da parte degli investigatori di strumenti software messi a disposizione dalla piattaforma embedded per estrarre elementi di informazione. Rientrano in questa famiglia i sistemi di sincronizzazione (locali o remoti), i bus locali previsti dal produttore per la connessione a un computer host e le applicazioni dedicate installate sul dispositivo. Hanno il vantaggio di un costo più limitato e di una difficoltà tecnica più ridotta (l’hardware si limita al massimo a un cavo di connessione tra il dispositivo e un computer host, e tutto il resto è svolto mediante software dedicato). Spesso tale tipo di analisi può (in caso di necessità) essere svolta anche sul campo. Lo svantaggio è che i dati vengono serviti attraverso il sistema operativo e i protocolli di comunicazione ad alto livello, il che significa che non sempre è possibile garantire che non abbiano subito modifiche durante il processo di acquisizione. Inoltre il sistema operativo stesso potrebbe prevedere sistemi di sicurezza (come nel caso del Symbian) per prevenire l’accesso a dati riservati.
L’estrazione fisica invece consiste nell’utilizzo di sistemi a più basso livello per tentare di estrarre dall’hardware del dispositivo l’immagine della memoria di massa e/o della memoria volatile come dump esadecimale. Rientrano in questa categoria bus a basso livello (JTAG) e strumenti di programmazione dei singoli integrati di memoria. Questo sistema ha il vantaggio di acquisire in blocco tutto il contenuto del telefono, senza alcuna eccezione e aggirando qualunque sistema di sicurezza previsto dal sistema operativo. Il rovescio della medaglia è però l’estrema complessità di questa procedura e la necessità di strumenti di lavoro costosi e difficili da utilizzare per personale non esperto. Inoltre una volta estratta l’immagine della memoria o della flash deve essere interpretata per ricavarne i dati richiesti e renderli disponibili in un formato comprensibile: tale procedura è tutt’altro che banale o standard (ogni dispositivo ha un suo sistema di gestione dello spazio di archiviazione). Fortunatamente esistono degli strumenti software che si occupano di questo tipo di analisi, ma si tratta perlopiù di software estremamente specializzato e quindi costoso, oltre che di difficile utilizzo.
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Un’altra vittima del bavaglio statale
Pubblicato da piccimario su Giugno 11, 2008
Non so le dinamiche esatte, ma posso supporle: qualche commento sprezzante, una parola più provocatoria delle altre, forse la voglia di discutere qualche verità che qualcun’altro preferiva tenere coperta; poi una semplice passeggiata fino al più vicino tribunale, una firma scribacchiata in fondo a un foglietto qualunque, e il bavaglio statale fa un’altra vittima.
Ripeto, non conosco il blog nè conosco il perchè è stato denunciato. Ma, come dicono quelli di Punto Informatico, chiudere un blog preventivamente (in attesa del processo per diffamazione) per un post scomodo è come chiudere una biblioteca pubblica per un libro scomodo, o chiudere una cineteca per un video scomodo. Un pò troppo, per uno stato che si proclama civile e sensibile al diritto di parola dei cittadini, no?
Potrebbe capitare a tutti, anche a me.. che pure scrivo solo per i cazzi miei, e quando mi va di lusso ho 20 visite al giorno.. ma potrebbe capitare..
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Ubuntu Hardy upgrade on EEEPC
Pubblicato da piccimario su Giugno 5, 2008
Oggi ho aggiornato il mio EEEPC dalla xubuntu-eee 7.04 alla più recente Ubuntu “Hardy Heron” 8.04. All’inizio ero un tantino preoccupato, ma in realtà è andato tutto liscio come l’olio (a dispetto dei casini che ci ho fatto, su quella povera distro, prima di tentare di aggiornarla). Ho usato naturalmente il gestore degli aggiornamenti.
Uniche piccole note per chi si accingesse a fare lo stesso passo: alcune cose andranno sistemate a manina dopo l’aggiornamento. In particolare la wifi smetterà di funzionare, e sarà necessario ricompilare nel kernel il driver madwifi; sembra drammatico, ma in realtà è un’operazione semplicissima: basta aprire un terminale e, dopo aver ovviamente ripristinato la connettività di rete mediante connessione cablata, fare:
sudo apt-get update sudo apt-get install build-essential wget 'http://snapshots.madwifi.org/special/madwifi-ng-r3366+ar5007.tar.gz' tar zxvf madwifi-ng-r3366+ar5007.tar.gz cd madwifi-ng-r3366+ar5007 make clean make sudo make installsudo reboot
Ed ecco che, terminato il reboot, la rete funziona! Altra cosetta che ho dovuto sistemare dopo l’aggiornamento è il driver ACPI dell’asus, che gestisce tra l’altro la webcam e gli hotkeys (in particolare le combinazioni di tasti per cambiare il volume). Per ripristinarne la funzionalità è sufficiente:
sudo apt-get install module-assistant eeepc-acpi-source sudo m-a a-i eeepc-acpi
e poi aggiungere al file /etc/modules la riga
eee_acpi
, per essere certi che il modulo venga caricato ad ogni avvio. In tale modo dovrebbero essere risolti i problemi con i tasti.
Un’ultimo accorgimento: avrete notato che spesso l’EEE tende a non spegnersi completamente dopo lo shutdown: sembra tutto spento, ma la spia di alimentazione resta accesa, e con essa se ne va la nostra preziosa batteria. Per evitare questo problema pare sia sufficiente rimuovere in fase di spegnimento un driver particolarmente pernicioso, che impedisce lo spegnimento corretto della baracca. In parole povere, basta aggiungere la riga
rmmod snd-hda-intel
alla fine del file /etc/default/halt; finora mi pare che funzioni.
Con questo è tutto. I trucchetti che ho spiegato sopra non sono altro che una piccola parte di tweaks e hacks creati per rendere più piacevole l’utilizzo dell’eee.. la raccolta completa la trovate qui, sulla wiki degli eeeusers (gli accorgimenti valgono anche se installate l’hardy da zero).
ciao a tutti!
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