iPhone Backup Analyzer

Annuncio il rilascio sotto licenza open source di “iPhone Backup Analyzer”, ultimo ritrovato nel campo dell’analisi dei dati di backup dei dispositivi Apple equipaggiati con iOS (iPhone, iPad, iPod touch).

Come forse molti di voi sanno, quando il dispositivo viene sincronizzato con iTunes, questi esegue un backup completo di tutti i dati nel dispositivo stesso e li salva in una specifica cartella sul disco del computer. Con l’iPBA è possibile esplorare il contenuto di questa cartella alla ricerca di informazioni interessanti.

Il software rappresenta una opportunità interessante sia per gli smanettoni che vogliono sapere cosa si nasconde sul suo computer sia per coloro che desiderano recuperare dati da vecchi backup o semplicemente un sistema comodo per sfogliare il contenuto e averlo a disposizione sul proprio pc (parliamo, tra le altre cose, di tutto l’archivio degli sms o della ribrica telefonica, quindi mica paglia :-) ). Ovviamente funziona anche sotto Linux (dovete avere comunque iTunes su un Mac o Windows per eseguire il backup, poi lo potete copiare su una macchina Linux e da lì utilizzare il programma).

Per ulteriori informazioni e per scaricare il programma potete andare all’indirizzo: http://ipbackupanalyzer.com

Il software è sperimentale e in fase di continuo sviluppo, ma perfettamente utilizzabile. Ovviamente sono sempre ben accetti commenti, bug report o offerte di collaborazione (è open source, fatevi sotto!). A quanto mi risulta non esiste nulla di paragonabile a iPBA nel mondo open source, quindi non sarebbe male farlo crescere fino a diventare un punto di riferimento per l’analisi (forense e non) di iDispositivi in ambito open source…

Ciao a tutti!

Gite e shopping a Londra..

Si, questo post non ha alcuna utilità pratica, ma volevo rendervi partecipi di due cose:

1) Sono stato al nuovo Apple Store di Covent Garden, a Londra.. è bellissimo: enorme (3 piani), decine di iPhone4, iPad, Mac in esposizione e a libera disposizione di chiunque voglia utilizzarli, wifi libera (ovvio), decine di commessi che gironzolano sempre disponibili a mostrare i loro prodotti o a rispondere a domande e dubbi.. un’esperienza da provare, credetemi.

2) Nel suddetto Apple Store ho acquistato (ebbene si, proprio acquistato) Mac Os X Snow Leopard (alla modica cifra di 25 sterline), e quindi dopo 5 anni ho superato il gap tecnologico e mi sono rimesso alla pari con gli aggiornamenti. L’installazione è stata fantastica, come ci si aspetta da un prodotto Apple: inserisci il dvd, riavvia, clicca un paio di OK, aspetta 40 minuti e riavvia: voilà! Aggiornato (e da un sistema di partenza vergognosamente vecchiotto :-P ) senza problemi e senza perdere nulla: persino le impostazioni dello screensaver sono rimaste al loro posto!! Pazzesco!

Per concludere: viva Apple e le piccole gioie che di tanto in tanto ci dona :-)

GPG su Apple Mail

Inizio a scrivere cose che presumo possano essere useful sul mio blog raccontando com’è possibile aggiungere a Apple Mail un optional che i power user (e anche i medium user come me) usano o perlomeno dovrebbero usare più spesso: GPG (ovvero l’implementazione GNU di PGP) per crittare o anche solo firmare la posta elettronica con Mail. A che serve tutto ciò? Gpg è un sistema di crittatura a chiave pubblica, ovvero un metodo che prevede l’uso di 2 chiavi; i dati cifrati con una chiave possono essere decifrati solo con l’altra. Per questo motivo una chiave si chiama privata (la mia ce l’ho solo io e la custodisco gelosamente) e l’altra è pubblica (ovvero devo diffonderla il più possibile). Se qualcuno vuole mandarmi una mail riservata, la cifra con la mia chiave pubblica (disponibile in rete), e sarà sicuro che solo con la mia corrispondente chiave privata sarò in grado di leggere il contenuto della mail. Fiko, no? Inoltre è possibile firmare le mail, pur senza cifrarle; questo serve a impedire che qualcuno possa modificare il contenuto della mail in transito. Non mi dilungo ulteriormente, anche perchè non sono un esperto nel campo. Ulteriori informazioni utili le potete trovare qui.

Iniziamo dunque con l’installazione del supporto GPG a Mail. Il primo passo è installare GPG vero e proprio.  Andiamo a questa pagina e scarichiamo “Gnu Privacy Guard”. Apriamo il dmg ed eseguiamo l’mpkg che si occuperà di tutto. Una volta fatto ciò, dallo stesso sito scarichiamo anche il “GPG keychain access”, un piccolo frontend grafico che ci aiuterà a svolgere operazioni che altrimenti avremmo potuto fare comodamente da riga di comando, ma visto che c’è tanto vale approfittarne e stare comodo :-) .

A questo punto per usare gpg non ci resta che creare la nostra coppia di chiavi, pubblica e privata. Apriamo dunque il “keychain access” e premiamo il pulsante “new”. Rispondiamo a qualche domanda (se non sappiamo cosa stiamo facendo perchè non ci siamo letti un buon manuale di gpg, cospargiamoci il capo di cenere, incidiamoci sulla fronte con un temperino la scritta RTFM e poi accettiamo i valori di default), e come per magia il nostro keychain contiene la nostra coppia di chiavi. Già che ci siamo, preoccupiamoci di pubblicizzare la nostra chiave pubblica: selezioniamola e dal menu “key” scegliamo la voce “send to keyserver”: la nostra chiave pubblica è ora su un server pubblico, dalla quale chiunque la vorrà potrà scaricarla. Altro passo importante è procurarci le chiavi pubbliche delle persone con cui vogliamo interagire. Per fare ciò è sufficiente selezionare dal menu “key” la voce “search for key” e inserire il parametro di ricerca, tipicamente la mail del destinatario. Le chiavi pubbliche trovate in questo modo saranno aggiunte al nostro portachiavi.

Passiamo alla fase successiva: installare il supporto a gpg in Mail. Per prima cosa scarichiamo il comodo plugin da questo sito. Teniamo presente fin da subito che questa versione non supporta Leopard, e al momento in cui scrivo l’autore sta ancora lavorando al porting. Scarichiamo l’ultima versione e installiamo.

A questo punto come per magia Apple Mail ha il supporto GPG: creando una nuova mail si ha a disposizione una piccola barra aggiuntiva che permette di selezionare una chiave per crittare/firmare la mail (con la chiave pubblica del destinatario, ovviamente). L’uso è talmente intuitivo che non sto lì neanche a spiegarlo, lascio alla vostra voglia di sperimentare. Se avete qualche dubbio o correzione scrivetemi. Quando mi verrà voglia provvederò a postare l’utilizzo di gpg come sistema per cifrare da riga di comando qualunque file.