Un’altro post dedicato alla nobile arte di scaricare materiale assolutamente LEGALE da internet mediante il sistema torrent; nel precedente post sull’argomento ho spiegato cosa sono i torrent e come scaricarli con un semplice programmino da interfaccia grafica; adesso voglio provare qualcosa di più: utilizzare un client da riga di comando.
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Bittorrent da riga di comando – Mac e Linux
Pubblicato da piccimario su Gennaio 13, 2008
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Bittorrent sotto Mac
Pubblicato da piccimario su Dicembre 13, 2007
Spesso nella vita arriva il momento in cui un utente deve scaricare qualcosa dalla rete, normalmente qualcosa di voluminoso.. e per farlo il modo più comodo è (a mio avviso) usare il protocollo BitTorrent.
Innanzitutto, cos’è il torrent, e come funziona? Sicuramente molti di voi hanno già usato programmi p2p quali emule, amule, kazaa o winmx per scaricare dalla rete contenuti perfettamente LECITI e LEGALI. Con questi programmi è tutto molto semplice: apri la finestra di ricerca, scrivi il nome del file che vuoi scaricare, ci fai click sopra e aspetti. Il torrent sfrutta un metodo un pochino diverso, e a prima vista più laborioso (in realtà non è così). Infatti il protocollo BitTorrent non prevede una funzione di ricerca, poichè tutte le informazioni necessarie al recupero di un singolo file o raccolta di files sono contenute in un particolare file accessorio, caratterizzato dall’estensione .torrent. Quindi se voglio scaricare qualcosa in questo modo dovrò prima cercare (su siti specializzati, o vagando per la rete) il file torrent, e poi darlo in pasto a un programma che si occuperà di scaricare i files descritti nel torrent. Una lista di siti presso i quali procurarsi i torrent è qui. Ricordiamo naturalmente che è illegale scaricare materiale protetto da copyright, ovviamente ci sono un sacco di altre cose perfettamente legali da scaricare e altrettanto interessanti. Ulteriori informazioni tecniche sul protocollo sono disponibili ovviamente qui.
Una volta capito come funziona, passiamo a implementare il tutto procurandoci un “client torrent”, ovvero un programma che si occuperà del lavoro sporco. Per mac io mi sono trovato molto bene con Tomato Torrent, un programma dalla simpatica icona a pomodoro, nonchè l’utile caratteristica di essere opensource. Scaricarlo è questione di un minuto, e poi si può subito cominciare ad utilizzarlo.
L’interfaccia d’uso è comoda e immediata, e le funzioni che a noi interessano sono bene in evidenza: “Open Torrent File”, che ci permetterà di selezionare un torrent che avremo preventivamente salvato sul nostro hard disk, e “Open Torrent URL”, che ci permetterà di usare un torrent trovato in rete senza nemmeno doverlo scaricare. Una volta fatto ciò, si aprirà una nuova finestrella che mostrerà l’avanzamento del download. Ps: non preoccupiamoci se il download non parte subito e quando parte è lentissimo: è normale.. Appena il sistema individua ulteriori fonti, la velocità inizia a crescere esponenzialmente.
Una cosa molto importantissimissima: il torrent basa la sua forza sulla condivisione: mentre scarico, non prendo i dati solo dal tracker (ovvero il computer da cui è iniziata la condivisione), ma anche da tutti gli utenti che stanno scaricando in questo momento. Anche io mentre scarico condivido la parte di file che ho già sul mio computer, a una velocità impostabile nella finestra di download. Inoltre la mia condivisione resterà attiva anche dopo il completamento del download, fino a quando non avrò chiuso la finestra; il mio consiglio è dunque di lasciare tale finestra aperta il più possibile, anche una volta scaricato quando desiderato, per contribuire a rendere il torrent un servizio migliore per l’intera comunità.
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