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Internet mobile con Ubuntu, LG U960 e Naviga Tre

Pubblicato da piccimario su Aprile 29, 2009

Come forse saprete da post passati, ho di recente messo le mani su un LG U960 e grazie all’opzione Naviga Tre ho potuto apprezzare i vantaggi della mobilità (9 euro al mese per 50 megabyte al giorno, uniti a Opera Mini e al client GMail fanno spettacolo).

Stasera ho voluto fare il passo successivo: tentare di utilizzare un pò di quel traffico dati col mio Asus eee, con Ubuntu. Un pò di smandruppamenti, ma il sistema funziona: posso navigare in assoluta libertà anche col computer, almeno finchè tengo d’occhi la soglia di traffico. Che figata!

Posto qui un riassunto delle procedure. Non mi dilungherò troppo, dato che altri blogger (di cui indicherò i link) hanno fatto un ottimo lavoro al riguardo.

1) Configurare la connessione tra il computer e il cellulare (io userò il bluetooth). Suppongo che il sistema bluetooth sia già installato e funzionante sul computer. Individuare l’indirizzo fisico del proprio cellulare con un “hcitool scan“, indi individuare il canale per il dialup con un “sdptool scan XX:XX:XX:XX” (le X rappresentano ovviamente l’indirizzo bluetooth del cellulare individuato in precedenza).

2) Modificare il file /etc/bluetooth/rfcomm.conf, aggiungendo una sezione (nel mio esempio rfcomm1) seguendo la sezione d’esempio presente commentata nel file. I dati da inserire sono “yes” (specifica di mantenere attiva la connessione BT col cellulare, non ha a che fare col traffico dati, tranquilli), l’indirizzo, il canale e una breve descrizione del dispositivo. Per concludere, dopo aver salvato il file riavviare il bluetooth (sudo /etc/init.d/bluetooth restart). A questo punto il computer dovrebbe tentare automaticamente la connessione al cellulare, chiedendo il pin prima sul cellulare stesso e poi sul desktop. Come sempre, usate il pin che volete basta che sia uguale su entrambi i dispositivi. Ulteriori dettagli sulle procedure sono descritti con più amore qui.

3) Installare gnome-ppp (sudo apt-get install gnome-ppp ppp). Ah, ovviamente bisogna essere connessi a internet in qualche altro modo.

4) Avviare gnome-ppp (come root, quindi con sudo). Per la configurazione vi rimando a questo post (lo stesso di prima), faccio solo un riassunto rapido delle configurazioni:

Username: uno a caso
Password: una a caso
Memorizza password: selezionato
Numero: *99***1#
Dispositivo: rfcomm1 (quello creato in precedenza)
Tipo: modem analogico
Velocità: la più alta
Composizione: Toni
Volume: Spento
Stringhe di inizializzazione: AT+CGDCONT=1,”IP”,”naviga.tre.it”,,0,0

Tutto il resto va lasciato come di default, tranne che per le opzioni, che vanno tutte deselezionate tranne due, che invece vanno attivate: “Controlla l’instradamento di default” e “Ignora le stringhe del terminale (modo stupido)”. Anche le prime due possono essere tranquillamente attivate.

A questo punto dovremmo essere a posto: avviando gnome-ppp (sempre come root) e premendo il tasto “connetti” il sistema dovrebbe essere funzionale. Se qualcosa non andasse consiglio di provare a ricontrollare le impostazioni, e magari di riavviare il computer (per essere sicuri che tutti i servizi siano avviati correttamente).

Per finire vi consiglio di utilizzare un software per tenere conto della navigazione effettuata, per evitare di sforare il limite del proprio piano (ricordiamo che per il Naviga 3 mensile è di 50 megabyte al giorno, e sappiamo bene che 50 megabyte finiscono in fretta). Ho sentito parlare molto bene di vnstat; stasera non ho tempo di provarlo, ma se vi interessa qui potete trovare qualche spiegazione.

Ciao a tutti!

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Aprire una console seriale sul proprio cellulare

Pubblicato da piccimario su Ottobre 28, 2008

Qualche tempo fa ho scritto un breve articolo sui comandi AT nel mondo dei cellulari. Mediante questi comandi è possibile interfacciarsi al modem del telefono attraverso una console seriale, e attraverso questo accedere a una serie di funzionalità che variano da telefono a telefono e possono includere cose tipo fare chiamate, mandare sms, leggere gli sms nella memoria e così via. Però prima di questo è necessario creare la connessione tra il computer e il telefono: vediamo un pò come si fa.

Siccome i cavi sono sempre scomodi, tenteremo di instaurare questa connessione via bluetooth. Per prima cosa bisogna verificare che il computer abbia un adattatore bluetooth configurato a dovere e pure il cellulare (che deve avere il bluetooth attivo e in modalità “visibile a tutti”).

Lavoreremo sotto Ubuntu Linux (non voglio nemmeno immaginare quanto potrebbe essere complicato tentare di fare quello che sto per fare sotto winzozz :-) ). Dovremo avere installato lo stack bluetooth e i pacchetti bluez-sdp e bluez-util:

mario@ninfa:-$ sudo apt-get install bluez-utils bluez-sdp
mario@ninfa:-$ sudo /etc/init.d/bluetooth restart

Per prima cosa scopriamo l’indirizzo bluetooth (univoco) del nostro telefono:

mario@ninfa:-$ hcitool scan

scanning…
00:11:22:33:44:55    Mario

Il tool di ricerca ha individuato un telefono di nome Mario e indirizzo univoco 00:11:22:33:44:55 (segnamolo da qualche parte, sarà con quello che il computer potrà identificare il telefono). Passiamo ad esaminare i servizi a disposizione sul telefono:

mario@ninfa:-$ sdptool browse 00:11:22:33:44:55

Il risultato sarà un sacco di testo, che rappresenta una voluminosa e dettagliata descrizione di tutti i servizi messi a disposizione dal telefono mediante bluetooth (si va dallo scambio di file fino alla connessione dell’auricolare). Quello che interessa a noi in questo caso è il servizio di Dial Up Networking, corrispondete al modem:

[...un sacco di roba...]

Service Name: Dial-up Networking
Service RecHandle: 0×10002
Service Class ID List:
“Dialup Networking” (0×1103)
“Generic Networking” (0×1201)
Protocol Descriptor List:
“L2CAP” (0×0100)
“RFCOMM” (0×0003)
Channel: 2
Profile Descriptor List:
“Dialup Networking” (0×1103)
Version: 0×0100

[...un sacco di roba...]

Nel testo ho evidenziato l’informazione importante: il canale da usare per la comunicazione. NB: su alcuni telefoni esiste anche il servizio “serial console”, ma non sono sicuro di quale sia la sua funzione. Vale la pena di fare qualche prova se il canale indicato sopra non funziona.

Una volta scelto il canale, predisponiamo il computer per la connessione. Modifichiamo il file hcid.conf, quello che sovrintende alle connessioni bluetooth del computer:

mario@ninfa:-$ sudo vim /etc/bluetooth/hcid.conf

Per cominciare, bisogna impostare la modalità di autenticazione tra telefono e computer. Come sappiamo, l’autenticazione su bluetooth avviene mediante impostazione di un PIN. Potremmo configurare Linux per domandare il PIN ogni volta che instaura una connessione, ma al momento non vale la pena di perderci tempo: imposteremo un PIN unico per il computer; teniamo presente di stare attenti, dato che un PIN statico significa che chiunque lo conosca si può collegare ai servizi bluetooth del nostro computer!

In questo caso sarà sufficiente verificare che la riga security del file abbia questo aspetto:

security auto;

e che la riga passkey riporti il PIN statico da noi scelto (in questo caso quattro zeri):

passkey “0000″;

Salviamo e chiudiamo il file. Riavviamo il sistema bluetooth:

mario@ninfa:-$ sudo /etc/init.d/bluetooth restart

Inizializzazione della comunicazione

Il passo successivo è creare il binding tra cellulare e computer. Per questo è necessario utilizzare la “ricerca dispositivi bluetooth” del telefono, individuare il computer e iniziare la connessione. Verrà richiesto il PIN, e noi inseriremo quello specificato prima (nell’esempio 0000). NB: questo passaggio è facoltativo: nel caso venga inizializzata la comunicazione (mediante i comandi descritti in seguito) senza un binding preventivo, questo dovrebbe essere comunque avviato automaticamente; in ogni caso durante il binding verrà richiesto il PIN.

A questo punto dobbiamo creare la connessione tra una console seriale e il canale desiderato sul telefono.

mario@ninfa:-$ sudo rfcomm bind rfcomm0 00:11:22:33:44:55 1

dove:

  • rfcomm0 è il nome della console seriale
  • 00:11:22:33:44:55 è l’indirizzo fisico del cellulare
  • 1 è il canale (sostituire col valore trovato prima)

Per verificare l’avvenuta connessione è sufficiente utilizzare ancora il comando rfcomm:

mario@ninfa:-$ rfcomm

rfcomm0: 00:11:22:33:44:55 channel 1 clean

A questo punto la connessione è attiva. Non ci resta che accedervi, ad esempio così:

mario@ninfa:-$ screen /dev/rfcomm0

Si aprirà una console completamente vuota, dato che il modem non ha prompt. Per verificare il funzionamento basta inviare il comando AT seguito dal tasto invio; il telefono dovrebbe rispondere con un OK. Funziona!!!!

Per chiudere la comunicazione basta un control+c.

Per un elenco dei comandi AT con cui si può giocherellare vi lascio questo link, con un elenco di comandi supportati da Nokia (e parzialmente anche da altri telefoni). Tenete sempre presente che solo una parte di essi sarà utilizzabile, dipende dal modello del vostro telefono. E tenete presente di andarci piano, e fare prove a ragion veduta, perchè sennò rischiate di incasinarvi il telefonino!

Rendere le impostazioni permanenti

Un’ultima cosa: per rendere le impostazioni di comunicazione permanenti, bisogna modificare il file /dev/bluetooth/rfcomm.conf:

mario@ninfa:-$ sudo vim /etc/bluetooth/rfcomm.conf

e aggiungervi una sezione simile a questa:

rfcomm0 {
bind no;
device 00:11:22:33:44:55;
channel 1;
comment “il mio telefonino bello bello”;
}

Ovviamente i valori di device e channel devono essere impostati correttamente. Salviamo e chiudiamo il file. A questo punto per avviare la connessione è sufficiente digitare:

mario@ninfa:-$ sudo rfcomm bind /dev/rfcomm0

E per terminarla:

mario@ninfa:-$ sudo rfcomm release /dev/rfcomm0

Senza doversi ricordare indirizzo o canale. Comodo, no? Esiste infine una terza strada: nel file rfcomm.conf modificato prima, nella riga bind della sezione che abbiamo aggiunto mettiamo yes invece di no: in questo modo il computer tenterà automaticamente di connettersi al cellulare ogni volta che questo sarà vicino e col bluetooth attivo. Per questi esperimenti è in effetti inutile, ma potrebbe risultare utile in futuro.

Beh, per ora è tutto, spero di essermi spiegato bene. Se avete dubbi non esitate a scrivere nei commenti, farò il possibile per rispondere. Ciao a tutti!

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