Stasera sarò su un aereo della Ryanair con i miei genitori, destinazione Paris. Dopo tanto brigare, tanto chiedere, tanto aspettare documenti e supplicare professori è arrivato il momento che in cuor mio forse credevo non sarebbe mai arrivato. La sensazione è ovviamente smarrimento e ansia, com’è naturale poco prima di partire per un’avventura tanto grande, destinata a segnare in modo indelebile la mia esistenza e il mio curriculum. Ancora più ovvio se consideriamo che non so cosa effettivamente mi aspetti laggiù: ho una vaga idea di come raggiungere la facoltà, e ho una vaga idea di come farmi assegnare l’alloggio, ma a parte questo il nulla: com’è il posto, che gente c’è, ci sarà qualcuno a dirmi cosa fare o dovrò improvvisare alla cieca, avrò seccature nell’entrare nell’alloggio, come sono organizzati corsi e lezioni (per non parlare degli esami!!).
So che sarà una figata, deve esserlo, ma non posso fare a meno di essere preoccupato. Meglio così, del resto. Come mi ha insegnato il mio capoequipe, “Se ti capiterà di entrare in scena un giorno senza aver paura vuol dire che è ora di cambiare mestiere”. La paura probabilmente mostra che ci tengo, che ci credo, che ho grandi speranze e al tempo stesso grandi timori che vengano disilluse. Forse è proprio per questo che hoo scelto di partire.
In ogni caso stasera sarò in un albergo vicino al centro di Parigi con i miei e qualcosa come 50 kili di bagagli (la maggior parte miei, ma cosa cazzo avrò messo di così pesante in valigia!!). Quattro giorni da turisti, e l’1 settembre mi presenterò all’università per il colloquio di assegnazione dell’alloggio. E il 2 settembre inizia l’anno accademico.
Non so che mi aspetta. Grandi timori e grandi speranze. Ma fingerò di non avere paura, come quando salgo sul palco per interpretare uno sketch nuovo di cabaret o il cattivo nel musical di fine settimana, o come quando mi sono bruciacchiato ovunque durante lo spettacolo di fuoco al villaggio. Fingerò di non avere paura e andrò avanti, consapevole del fatto che il risultato finale, che sia un esame passato, una nuova amicizia, qualcosa da scrivere sul blog o un mare di applausi, ricompenserà comunque ogni sforzo.
Grandi timori e grandi speranze.


