Negli scorsi giorni mi sono trovato ad affrontare una piccola tragedia personale, dalla quale sono riuscito a risollevarmi in modo abbastanza elegante.. vi descrivo la scena..
Supponete di aver passato gli ultimi due mesi della vostra vita a fare ricerche per un articolo.. e aver scritto quell’articolo come Dio comanda, quindi utilizzando LaTeX, onnipresente sistema di composizione tipografica orribile per i neofiti ma fantastico per i praticanti assidui come il sottoscritto. Supponete di aver utilizzato il suddetto sistema come degli utilizzatori scafati, sfruttandone le impareggiabili caratteristiche: posizionamento automatico delle immagini, impaginazione dinamica, riferimenti incrociati a immagini e capitoli, indici, sottoindici, bibliografia, librerie esterne per piazzare le immagini nello scorrimento del testo o per visualizzare listati di codice in maniera ottimale.. cose così.
Bello bello, direte voi.. risultato impeccabile.. poi mandate il tutto all’editor in chief della rivista che avete scelto per la pubblicazione, e cosa scoprite? Cosa scoprite? Scoprite che il suddetto editor in chief vuole l’articolo in M$merdaWord!!!!
Silenzio….
Dopo il dolore iniziale, beh, pota, mica posso buttare via tutto, no? All’inizio si riflette se vale la pena andare di copia&incolla, ma vi garantisco che è umanamente impossibile.. ho lavorato un’ora e ho ricostruito 3 pagine, tra immagini, riferimenti, didascalie e parole in corsivo da cercare una a una.. e ne devo mettere assieme 40.. nonono..
Poi per fortuna ho provato latex2rtf. Si tratta di un programmino geniale che converte file latex in RTF, che poi è facilmente aperto in Word. Ovviamente non può fare miracoli: supporta solo parte delle funzioni latex e nessuna libreria esterna.. ho dovuto modificare il sorgente e togliere alcune funzioni e classi personalizzate. Ma vi garantisco che il risultato è comunque molto, molto incoraggiante, ed è stato un grandioso punto di partenza per procedere poi alla sistemazione (controllare tutto, parola per parola, non si sa mai.. ogni tanto qualche erroruccio capita). Però niente male.
Ha funzionato senza problemi sul Mac. Mi è bastato scaricare i sorgenti dal sito (http://latex2rtf.sourceforge.net/), scompattarli e dargli un bel make seguito da un sudo make install. Bisogna poi avere pronto il file latex già compilato (in modo da avere i file temporanei già pronti). Compilatelo un paio di volte con il vostro sistema latex preferito per essere sicuri (non dimenticate il bibtex se volete anche una bibliografia). A quel punto basta lanciare:
latex2rtf nomefile
dove nomefile sarebbe il nomefile.tex che contiene il sorgente. Ed ecco pronto il file in RTF, pronto per essere aperto in Word! Fate attenzione alla bibliografia (la mia l’ha un pò incasinata) e controllate bene le didascalie delle foto, e che ci siano tutte le immagini.. E a quel punto siamo salvi, e ci siamo risparmiati una settimana di fatica e bestemmioni.
Ciao!