Trasformare programmi televisivi in comodi AVI

Da quando posseggo il mio bellissimo WinTV-HVR900 (sintonizzatore analogico e digitale terrestre USB) ho iniziato a godere della gioia di poter vedere la tele in qualunque istante, e poter anche registrare i programmi a mio piacimento per poterli rivedere in seguito.

Grazie al comodo software EyeTV Lite (in bundle con il sintonizzatore) tutto questo è comodamente possibile, ma con un limite: non è possibile prevedere una compressione in tempo reale del programma da registrare; registrando dal digitale terrestre (ovviamente il meglio cui posso aspirare in fatto di qualità) il segnale ricevuto viene direttamente salvato sul disco, e dopo un paio di prove ho notato che questo mi costa circa 500 MB di disco ogni mezz’ora!!! Tantissimo! Il software purtroppo non permette di aggirare questo fatto, quindi devo proprio tenermi un bel pò di disco libero per registrare; però posso fare qualcosa per il filmato risultante.

Ciascuna registrazione di EyeTV è contenuta nella cartella [nome_utente]/Documents/EyeTV (o qualcosa del genere). Questa cartella contiene dei bundle che rappresentano le singole registrazioni. Cliccando su una col pulsante destro e selezionando “mostra contenuto pacchetto” possiamo esaminarne il contenuto, che per la maggior parte è rappresentato da un file .mpg che contiene il filmato vero e proprio (gli altri files sono ininfluenti, contengono dati relativi a quando e come si è svolta la registrazione e un file di immagine dell’anteprima).

Tutto quello che ci occorre è il file .mpg. 580 mega per 20 minuti di una puntata dei Simpson!?! Vediamo di provare a migliorare la situazione.

Per prima cosa ci dobbiamo procurare il coltellino svizzero di ogni amante del coding video e audio: il leggendario (e open source) mencoder. Andiamo alla sezione download del sito, cerchiamo la sezione “binaries” e scarichiamo la versione per macOsX. Oppure, visto che siamo ormai degli esperti, potremmo pure compilarcelo; in tal caso poco prima sulla pagina si possono scaricare anche i sorgenti.

Adesso ci troviamo con un file eseguibile chiamato mencoder. Piazziamolo in una cartella, e piazziamo nella stessa cartella anche il file mpg da comprimere.

Quello che faremo è semplice: andremo a ricodificare il file video e audio che abbiamo tra le mani in un nuovo formato video e audio che ci permetta di risparmiare spazio; per comodità, efficienza, qualità e amore per il software libero ho scelto di codificare il video in formato Xvid e l’audio in mp3 con mp3lame (entrambe possibilità supportate da mencoder). Il passaggio di ricodifica si svolgerà in 2 passaggi per avere un risultato migliore: il primo passaggio andrà ad esaminare il file da codificare, il secondo svolgerà l’encoding vero e proprio sfruttando le notizie raccolte in precedenza.

I comandi che utilizzo normalmente sono i seguenti:

./mencoder <nome file.mpg> -oac mp3lame -ovc xvid -xvidencopts pass=1 -o /dev/null
./mencoder <nome file.mpg> -oac mp3lame -ovc xvid -xvidencopts pass=2:bitrate=-100000 -o risultato.avi

Cosa significano le opzioni usate?

-oac mp3lame indica al software la codifica della traccia audio (mp3)

-ovc xvid indica la codifica della traccia video (xvid)

-xvidencopts indica una serie di opzioni al codec video, in particolare:

pass=1 o 2 indica se stiamo svolgendo il primo o il secondo passaggio

bitrate indica il bitrate desiderato del video. Se non sappiamo cosa significa o non ce ne vogliamo preoccupare    possiamo sfruttare un trucchetto: se usiamo un numero negativo, invece che il bitrate andiamo a specificare la dimensione desiderata (in kilobytes) del file di output. In questo caso vado a sfruttare questa opzione per produrre un file in uscita da 100 mega (100’000 KB) a partire da un video in ingresso di 20 minuti circa (un buon compromesso), mencoder si preoccuperà di calcolarsi un bitrate adeguato.

Il risultato sarà un file risultato.avi codificato in xvid+mp3 (perfettamente compatibile con i player attualmente diffusi, tra i quali consiglio mplayer o vlc). Così, una puntata dei Simpson di 20 minuti registrata alla tele per rivedermela in seguito passa da 600 mega a poco più di 100, quasi senza degrado qualitativo.

Ultimo consiglio: conviene fare un pò di prove con il bitrate (o stimatore di dimensioni) per capire qual’è il giusto compromesso qualità/costo.

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