Un’altra vittima del bavaglio statale

Non so le dinamiche esatte, ma posso supporle: qualche commento sprezzante, una parola più provocatoria delle altre, forse la voglia di discutere qualche verità che qualcun’altro preferiva tenere coperta; poi una semplice passeggiata fino al più vicino tribunale, una firma scribacchiata in fondo a un foglietto qualunque, e il bavaglio statale fa un’altra vittima.

Ripeto, non conosco il blog nè conosco il perchè è stato denunciato. Ma, come dicono quelli di Punto Informatico, chiudere un blog preventivamente (in attesa del processo per diffamazione) per un post scomodo è come chiudere una biblioteca pubblica per un libro scomodo, o chiudere una cineteca per un video scomodo. Un pò troppo, per uno stato che si proclama civile e sensibile al diritto di parola dei cittadini, no?

Potrebbe capitare a tutti, anche a me.. che pure scrivo solo per i cazzi miei, e quando mi va di lusso ho 20 visite al giorno.. ma potrebbe capitare..

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