Day one, 20 giugno 2008

Sveglia di buon mattino, mi hanno consegnato la divisa (decisamente meno ridicola di quella dell’anno scorso), colazione e alle nove in punto giù in spiaggia. Ho preso subito a cuore il laser 16 (la barca più grossa che abbiamo, quella per fare scuola e accompagnare i turisti a fare crociera, e per questo MOLTO richiesta). Messo in ordine qualche dettaglio (Paolo, il velista ufficiale di quest’anno, aveva già armato tutto correttamente, e questo mi ha risparmiato qualche seccatura), ed è sorto il problema di dove piazzare la barcona (portarla in spiaggia tutte le sere è una mazzata!). Maschera e boccaglio, ho fatto con il mio collega il primo tuffo di stagione per studiare un modo per predisporre una boa di ormeggio per l’imbarcazione. Pare che ora funzioni, anche se dovrò chiedere conferma al marinaio ufficiale dell’arcipelago, l’inossidabile Luigi che tutto vede e tutto può. Abbiamo ormeggiato la barca alla boa (con qualche numero di equilibrismo causa gommone che sul più bello decide di spegnersi, ARGH!), e abbiamo pure fatto il primo recupero di stagione (un bambino uscito in windsurf ma non in grado di risalire a dovere il vento per rientrare, normale amministrazione).
A quel punto era ora di pranzo: accoglienza ospiti (mai dire “clienti”) fuori dal ristorante, pranzetto rapido intrattenendo i commensali al mio tavolo da buon animatore rompiscatole ma in fondo simpatico, e comunque sempre discreto e rispettoso. Dopo pranzo ho dovuto preparare (col fiato sul collo) una lista di materiale mancante, che il direttore del villaggio si è impegnato a procurarci. Poi una meritata ora di cazzeggio, all’ombra e col vento in faccia (bellissimo) a fare una telefonata alla mia bella e scrivere un pò di diario di questa allucinante giornata. Meno male che mi sono prtato il mio piccolo ma sincero asus eee, così posso scrivere e, se come mi dicono abbiamo la rete wireless, magari pure mettere online questi racconti.
Alle quattro riapre l’attività in spiaggia, e io naturalmente sono già sul luogo. Dopo sver sistemato qualche faccenduola arriva il pezzo forte della giornata: l’uscita di collaudo col laser 16. Io e paolo (che oggi dovrò istruire sulle finezze della manovra a vela) ci imbarchiamo sulla barca ormeggiata al largo (da segnalare il rocambolesco passaggio che ci ha dato max dalla spiaggia alla barca sul pattino del bagnino). Inizio a spiegargli i dettagli: metti il fiocco così, metti il timone così, dai questi ordini, sistemi questo, controlli quello, e in men che non si dica siamo già partiti! Un buon vento, saranno stati 12-14 nodi, onda pressochè nulla e via! Abbiamo navigato tutto il pomeriggio, e abbiamo parlato del modo migliore per organizzare l’attività sulla spiaggia. Abbiamo anche fatto (in realtà ha fatto lui, io mi limitavo a dargli qualche suggerimento) 4 rientri e uscite consecutive, per verificare per bene la manovra; tutto è andato liscio come l’olio, perfetto! Ciccio e max sono usciti per vedere come andavamo, e ci hanno anche ripreso con la telecamera dal pontile.
Piccolo imprevisto mentre stavamo per finire il nostro giro: il gozzo di legno di millemila tonnellate che porta i turisti in visita all’arcipelago ha avuto un guasto al motore, e quindi non è stato in grado di terminare la manovra di avvicinamento; il gommone è immediatamente partito nel vano tentativo di rimorchiarlo controcorrente, ma alla fine si è optato per gettare l’ancora e riportare i naufraghi a terra col gommone. Che figura!🙂
Comunque è stata una giornata pienissima e totalmente soddisfacente. Mi sono fatto la doccia, cambiato (oggi è la serata “free”, quindi niente divisa) e mi sono diretto verso il ristorante.
Un pò di cazzeggio e di intrattenimento in attesa chei tavoli si popolassero; ho consumato una cenetta leggera a base di pesce spada e patate al forno. Dopo cena con i soci ho iniziato a torturare gli ospiti che mi capitavano a tiro alla ricerca di volontari per la serata, il famigerato karaoke! Scarsa partecipazione, ma meglio di nulla: con un paio di pezzi cantati da ciccio e max più un altro paio di facezie, con i pezzi cantati dagli ospiti hanno riempito una serata degna. Grande scalpore ha suscitato il revival del nostro tormentone dell’estate 2007: ho preso da parte max e gli ho spiegato il piano; poi, al termine della canzone, ci siamo fiondati sul palco facendoci largo tra la folla e gridando “è arrivato, è arrivato!!”. Una volta sul palco, nella perplessità generale e alla domanda dell’ancora più perplesso ciccio “chi?”, ho tirato fuori una bustina presa al bar e, mentre le luci si accendevano tutte insieme, ho gridato “zucchero!!!”. Dopo un attimo di perplessità la folla ha iniziato a ridere.. che figata!!
La serata è terminata con apprezzatissima distribuzione di anguria offerta dalla cucina. Il dopo serata ha invece previsto le prove delle coreografie da fare nel varietà del giorno dopo più la continuazione della preparazione del corpo di ballo per il musical. Che giornata pienissima!!! Sto morendo di sonno!

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