Parcheggiare a Lovere (e altre cazzate)

Parcheggiare a Lovere (wikipedia, mappa) è sempre più un’impresa disperata. Da che posso ricordare, i parcheggi sono sempre stati meno delle macchine. Punto. Trovare parcheggio nelle ore di punta è sempre stato difficile.

E l’amministrazione comunale che bella idea ha avuto per porre rimedio e venire in aiuto alla cittadinanza? Beh, ovviamente ha messo a pagamento quasi tutti i parcheggi del paese! La motivazione ufficiale è che se i parcheggi sono a pagamento migliora la rotazione, ovvero meno persone approfitteranno dei posti macchina come deposito a tempo indeterminato per le vetture. Secondo me è un’idiozia, ma d’altro canto non è la prima che vedo, quindi non mi stupisco più di tanto. Voglio dire, abitiamo in uno dei borghi più fottutamente belli d’Italia, mi spiego? Dovremmo incentivre il turismo, no? Ecco, invece il comune ha ben pensato di no. Dopo aver:

  • lasciato morire il “Palio dei Rioni”, bellissima manifestazione sportiva che si rifaceva ad antichissime origini ed era un modo per animare il paese e i suoi abitanti;
  • lasciato morire il centro storico, dove adesso la gente non passeggia più perfino di sera (forse perchè avete installato dei lampioni di design, sicuramente bellini ma che non illuminano un cazzo e avrete pagato uno sproposito (non voglio indagare su che legami ci siano mai tra chi ha progettato l’illuminazione comunale e chi vi ha venduto quegli obbrobri)). Una volta c’erano botteghe artigianali e turisti, adesso non c’è più nulla, e non so chi a parte il Comune avesse il dovere di preoccuparsene;
  • lasciato morire il mercato delle Sante (mercatino di bancarelle che si tiene ogni anno il 18 maggio per la festa delle sante Bartolomea e Vincenza, patrone di Lovere) che una volta si snodava lungo il borgo, era bellissimo e attirava un sacco di gente da fuori; adesso che il Comune ha proibito di farlo nel borgo (per colpa di qualche bigotto residente che si è lamentato, immagino) è stato ridotto e spostato nella piazza del porto (Piazza XIII Martiri), ed è ormai ridotto a un pugno di bancarelle (2 di indiani che vendono collanine, 3 o 4 di caramelle e un paio di magliette e borse: che cazzo di mercatino è rimasto?!?).
  • venduto elementi consistenti del patrimonio storico comunale senza che si sia ben capito a cosa sono serviti i soldi ricavati; una per tutte, Villa Luisa, un’enorme villa in passato sede degli uffici comunali ora venduta a un privato: si tratta però di una cosa a parte dato che, per magagne contrattuali (e a chi si può dare la colpa?) i soldi non sono ancora arrivati.
  • potrei continuare, ma penso di aver reso l’idea..

Ecco, dopo tutto questo hanno deciso di spaventare gli ultimi coraggiosi turisti rimasti mettendo a pagamento i parcheggi? Le cifre parlano di 665 posti macchina a pagamento a fronte di 152 liberi. Le tariffe si aggirano sui due euro (2!!!!) l’ora, come nemmeno nel centro di Milano. Certo, sono state previste agevolazioni e diverse fasce di costo: ad esempio i residenti possono richiedere la tessera per avere lo sconto del 50%, ed esistono posti destinati alla sosta prolungata con prezzi agevolati. Ma la faccenda è sempre la stessa: quello che prima non si pagava adesso si paga, e in cambio nulla, dato che il servizio non è migliorato, è sempre quello. E in barba a tutti i commercianti, a tutti i dipendenti, a tutti gli studenti che devono sostare per mezza giornata o per la giornata intera per cinque giorni alla settimana: il comune può anche nascondersi dietro quei dieci – venti posti a prezzo agevolato per la mezza giornata, ma è ovvio che la maggior parte della gente verrà puntualmente fregata.

E in barba a tutti i turisti che passano per il nostro bel lungolago e magari decidono di fermarsi a mangiare un gelato o fare una passeggiata: non c’è nulla di meglio di una serie di strisce blu per infastidire i potenziali parcheggiatori, e magari spingerli altrove (ci sono altre gelaterie e altre passeggiate in comuni più accoglienti, dopotutto).

Detto questo, penso che concluderò qui: tanto è tutto inutile. Ma vi lascio con una piccola perla, queste foto che documentano che la legge non è uguale per tutti, che quelli che partecipano a funzioni pseudo-religiose (i loveresi sanno di cosa parlo) possono fare quello che vogliono e i vigili girano amabilmente al largo, perchè sarebbe troppo imbarazzante mettere multe. Non fatevi ingannare dalla data sulle foto, anche se risalgono a più di sei mesi fa sono ancora attualissime. E pensare che basterebbero un paio di blitz di distribuzione di foglietti rosa per ripagare gli incassi di tutti i parcheggi a pagamento per un bel pò di tempo.

Eh, c’est la vie..

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2 risposte a Parcheggiare a Lovere (e altre cazzate)

  1. pensieriaccatastati ha detto:

    Si ma vuoi mettere un luogo sacro come quello??E’ apparsa la madonna non so se ci rendiamo conto…mica possiamo impedire ai credenti di pregarla… Guarda ho un’opinione già pessima di Lovere, con tutti i suoi fortini religiosi (suore,frati,chiese) siete davvero infestati…

  2. quartostato ha detto:

    Grande Mario! Concordo con tutto, ma proprio tutto, quello che hai scritto. Anche se più che per i parcheggi (in fondo io un garage dove parcheggiare ce l’ho e lovere a piedi si gira facilmente..), sono veramente stupito per come sia stato possibile dire di voler rivitalizzare il centro storico, attuando una serie di provvedimenti che l’hanno fatto lentamente morire. L’idea di base era buona: togliere le auto dal centro storico e renderlo solo pedonale. Tutto bellissimo. Non fosse che le macchine dei residenti ci sono comunque (ovviamente), e sono parcheggiate alla ca**o più o meno dove capita. Quindi l’unico risultato è stato impedire a tutti gli avventori di passaggio di entrare a fare compere, facendoli deviare su lidi più raggiungibili. Ovviamente pian piano tutte le attività commerciali che c’erano sono state costrette a chiudere. Un esempio su tutti riguarda la mitica Via del Pane, di cui ormai resta solo un vago ricordo. Sinceramente, è davvero molto triste.

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