Il mio primo contributo a OpenStreetMap.org

OpenStreetMap è un progetto internazionale con l’obiettivo di realizzare una mappa stradale (e non solo) di tutto il mondo; la particolarità di tale mappa è che sarà realizzata dalla comunità e sarà completamente libera. “Realizzata dalla comunità” significa che chiunque desideri può intervenire sulla mappa e modificarla, contribuendo così alla sua crescita; “libera” significa che sarà per sempre disponibile gratuitamente per qualunque utilizzo.

Molti mi chiedono: ma perchè non usi semplicemente la mappa di google? E’ completa e bellissima! Beh, in effetti è vero: la mappa di Google è praticamente perfetta, ma c’è un problema: non è libera. Si, posso guardarla liberamente perchè Google mi permette di farlo, ma non posso ad esempio stamparla su un volantino pubblicitario (almeno, non legalmente), non posso inserirla in un navigatore satellitare progettato da me, non posso inserirla nel mio sito (se non seguendo le modalità pur ottime previste da Google), non posso modificarla per renderla conforme a mie particolari esigenza, insomma non posso farci nulla a parte quello che il detentore del copyright mi permette. Questo potrà non essere un problema per l’utente comune, ma per uno sviluppatore è un grosso, grossissimo limite. Un limite che con le mappe di OpenStreetMap non esiste.

Purtroppo però le mappe di OpenStreetMap non sono complete, anzi. Mentre molti paesi Europei e non sono già molto ben mappati, in Italia c’è ancora molto da fare: le grandi città sono ormai coperte tutte, ma per i paeselli siamo ancora indietro. E qui entra in gioco la comunità, che detto per inciso siamo tutti noi! Si può contribuire in qualunque modo, anche semplicemente intervenendo sulle strade già tracciate controllandone la correttezza, inserendo i nomi delle vie o i punti d’interesse (negozi, distributori di benzina, ma volendo anche strisce pedonali o cassette della posta); oppure è possibile tracciare nuove strade, percorrendole con un ricevitore gps in tasca e poi riportando i punti registrati sulla mappa mediante uno dei numerosi e semplicissimi sistemi di sviluppo.

Io ho deciso di seguire quest’ultima strada. In un articolo successivo spiegherò come ho fatto. Per ora vi dico solo che ho deciso di mappare il paesello di Lovere, che al momento nemmeno figura sulla mappa globale (come pure tutta la Valle Camonica, anche se le cose si stanno muovendo). Ho percorso (giusto per provare) un paio di strade tracciando la posizione gps con gpstrack e ho riportato il risultato su openstreetmap con JOSM. Nulla di che (ho avuto poco tempo), ma un buon punto di partenza.

Ecco la mappa di Lovere prima:

osm-lovere-old

Desolante, eh? Ecco invece com’è dopo che ho fatto il mio primo esperimento di mappatura:

osm-lovere-up

Ancora desolante, eh? Però meno di prima🙂 Con calma mi metterò d’impegno, passeggerò in lungo e in largo per il paese e man mano riporterò le tracce, fino a salvare tutte le strade! E mi aspetto che qualcuno mi dia una mano, ovviamente, mica posso mappare tutta la Valle Camonica da solo!

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3 risposte a Il mio primo contributo a OpenStreetMap.org

  1. quartostato ha detto:

    Il primo a mappare Lovere! Grande Mario!!!

  2. Stemby ha detto:

    Comunque le mappe di Google non sono ottime… sono zeppe di errori!

    Ovviamente la copertura di GMaps attualmente è ottima o molto buona, per lo meno in Italia, (al contrario di OSM), ma a livello di qualità non ci sono paragoni: una volta che l’tente OSM ha finito di lavorare sul suo quartiere, salta all’occhio immediatamente quanto le mappe di Google facciano schifo.

  3. piccimario ha detto:

    concordo appieno: la caratteristica più interessante del progetto OpenStreetMap è che è espandibile all’infinito, e non c’è un limite alle sue potenzialità. Proprio come Linux: mi ricordo ancora quando ho dovuto imparare a compilare a mano il kernel per aggiungere il supporto alla mia prima scheda wireless, e adesso il sistema è talmente perfetto che fa tutto da solo. Sarà lo stesso per OSM: se ci sono le potenzialità (sia in termini progettuali che in termini umani, ovviamente) i risultati non possono che superare qualunque confronto; non c’è limite alla qualità che possono raggiungere le mappe di OSM, è questa la loro vera forza.

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