Campionato mondiale Flying Junior: secondo giorno

E prende il via il secondo giorno del campionato mondiale classe Flying Junior 2009.

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Il programma della giornata ha previsto il proseguimento delle operazioni di accreditamento e controllo di stazza, e a seguire nel pomeriggio una regata di prova, per dare modo ai regatanti di prendere confidenza col campo.

Partenza prevista per le 14.00 circa; il comitato si è piazzato a bordo della barca giuria e da lì ha scandito la partenza con gli appositi segnali. Io mi sono piazzato all’altro estremo della linea di partenza a fare da controstarter.

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La regata si è svolta in modo sciallo; essendo solo una prova, molti sono partiti con calma o a metà hanno addirittura abbandonato. Unico fatto interessante da segnalare è l’equipaggio giapponese numero 1, che dopo aver condotto di potenza la regata all’ultimo sbaglia bordo e si lascia sorpassare dal secondo; ma la vittoria morale resta comunque in mano all’equipaggio del Sol Levante, che già ora si qualifica come pretendente al titolo mondiale.

Il momento importante della giornata è stato comunque la cerimonia di apertura, tenutasi la sera dalle ore sette.

Per iniziare una breve conferenza stampa, in cui il presidente AVAS Lino Locatelli ha presentato il responsabile italiano della classe FJ, il responsabile internazionale (giapponese) e il sindaco di Lovere, e poi ha risposto alle domande dei giornalisti. Salvo il fatto che di giornalisti non ce n’erano, eccetto una ragazza (probabilmente una stagista) che si aggirava con una telecamerina di TeleBoario e ha fatto qualche inquadratura, prima di andarsene a metà cerimonia. Già sapevo che ci troviamoin un paese bigotto e ignorante in cui i grandi eventi sportivi interessano solo se si parla di pallone o formula uno, ma constatare l’indifferenza dei media di fronte a un così importante evento mi ha fatto  davvero cadere le braccia. Disprezzo solo parzialmente coperto dalla consapevolezza che, all’apertura di un campionato mondiale nel porto turistico di Lovere, neanche un FOTTUTO loverese del CAZZO si è degnato di muovere il culo e venire ad assistere. No comment. Se era una partita di pallone veniva mezzo mondo.

A seguire la cerimonia vera e propria. Alla fine dei discorsi delle varie autorità presenti (e delle rispettive traduzioni, ovviamente) i rappresentanti delle otto nazioni presenti hanno sfilato uno a uno con la propria bandiera, accompagnati dal loro inno nazionale; quando tutte le bandiere sono state posizionato alle spalle del palco, il presidente dell’AVAS ha ufficialmente dichiarato aperto il campionato.

Seguiti rinfreschi, strette di mano, saluti, bla, bla, e me ne sono andato a casa a recuperare qualcuna delle ore di sonno che avevo in arretrato.

Bello, molto bello. Peccato che i loveresi se lo siano perso. Ma evidentemente vivono bene nell’ignoranza.

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